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Donal Trump, l'arrogante con i media


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Donal Trump, l'arrogante con i media

Promette di creare posti di lavoro come nessun altro presidente, lascia la gestione dei suoi affari ai figli, bolla come fasulle le notizie a sfondo sessuale diffuse sul suo conto e attacca la stampa non concedendo il microfono al giornalista di un importante network accusato di diffondere notizie false.

Nella sua prima conferenza stampa Donald Trump non ha sorpreso.

“C‘è il clima giusto, c‘è uno spirito che in molti mi hanno detto non aver visto mai prima d’ora. : Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra”.

Sui propri affari:

“Potrei gestire i miei affari da presidente, ma non voglio farlo, sarei capace, sarei l’unico capace di falro. La cosa che farò invece è incaricare i miei due figli di farlo per me”.

Sul muro al confine con il Messico:

“Costruiremo il muro lungo il confine con il Messico, non aspetterò un anno e mezzo, inizieremo subito la costruzione; il Messico ci rimborserà, vedremo sotto quale forma, ci sono vari modi per rimborsare una spesa, e il Messico rimborserà la spesa sostenuta per il muro”.

Su Putin:

“A Putin piace Donald Trump? Questo è un bene, non una vergogna. Ora non so se andrò d’accordo con Vladimir Putin. Me lo auguro, anche se non ci spero troppo. Se così fosse, credete che Hillary sarebbe stata più tosta di me con Putin? Qualcuno lo crede veramente?
Ma lasciatemi in pace…”.

Sulle notizie sulla sua vita privata:

“ È una disgrazia, vergognoso che quelle informazioni siano state divulgate.
Ho letto e visto l’informativa, si tratta di notizie false, sono stati i nostri oppositori che hanno messo su tanto fango”.

Eppoi l’attacco diretto a alcuni giornalisti e alla BBC, definita: un altro gioiello.

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