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Toyota, Ali Baba e gli altri: sfilata alla corte di Trump


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Toyota, Ali Baba e gli altri: sfilata alla corte di Trump

Toyota come Ford e Fiat-Chrysler. Si allunga la lista dei produttori d’auto che si stanno affrettando a giurare fedeltà al mercato americano. Per quanto Marchionne abbia parlato di “scelte già maturate in precedenza”, quella in scena al Salone di Detroit sembra sempre più una sfilata alla corte di Trump.

Toyota e Honda: pioggia di dollari sugli Stati Uniti

I nuovi investimenti da 10 miliardi di dollari, trionfalmente annunciati dal numero uno di Toyota fanno il paio con l’incremento della produzione di Honda negli Stati Uniti: a essere potenziato sarà qui lo stabilimento in Georgia, che dal prossimo anno sfornerà un nuovo modello ibrido. Niente a che vedere, giura tuttavia il presidente Takahiro Hachigo, con i dazi minacciati da Trump. “Per il momento – ha detto – non intendiamo rinunciare alla produzione in Messico. Prima di decidere attendiamo che il Presidente eletto chiarisca le sue politiche”.

Ali Baba nella caverna di Trump

Chi non attende è invece il presidente di Ali Baba, Jack Ma, che ha bussato alla Trump Tower per illustrare come intende aprire la sua piattaforma di e-commerce a un milione di piccole imprese americane, nell’arco dei prossimi cinque anni. Trasferta anche per il patron di LVMH, che nel Far West di Trump intravede un terra di conquista per i suoi marchi di lusso.

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