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Cipro: come curare un'isola ferita


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Cipro: come curare un'isola ferita

I leader greco e turco-Ciprioti hanno appuntamento a Ginevra per una settimana di intense trattative. Obiettivo: concordare i termini di un accordo di pace che ponga fine a decenni di divisione.

Il leader turco-cipriota Mustafa Akinci e il presidente greco-cipriota Nicos Anastasides avranno tre giorni di discussioni nella città svizzera.









La storia di un conflitto



Le due comunità sono entrate in conflitto nel 1974, quando le forze turche hanno invaso l’isola in seguito al colpo di stato dei Colonnelli ad Atene.

Tuttavia, non è stato un fulmine a ciel sereno. Il germe della discordia era stato seminato anni prima, nel 1960, in seguito all’indipendenza dalla Gran Bretagna.

Oggi, l’isola conta poco più di un milione di abitanti ed è separata dalla cosiddetta ‘linea verde’: i turco-ciprioti a Nord-Est e i greco-ciprioti a Sud-Ovest, separati da una delle più vecchie forze di pace istituite dall’Onu e ancora in attività.



Punti critici



Come condividere il potere, in caso di riunificazione, e le questioni relative alla sicurezza in un’eventuale futura Cipro riunificata sono i punti di maggiore attrito fra le parti e che hanno già bloccato i negoziati in passato.



La questione delle truppe



L’amministrazione turca dispone di circa 30.000 soldati. Il loro futuro sarà uno dei punti fondamentali della discussione prevista giovedì.

I greci insistono sul fatto che le truppe debbano essere ritirate. Ma per i turchi deve restare almeno un contingente.

Grecia, Turchia e Gran Bretagna sono le tre potenze garanti di Cipro secondo il trattato del 1960 che ha concesso l’indipendenza alla ex colonia.

La Gran Bretagna mantiene due basi strategicamente importanti sull’isola. Vengono utilizzate in operazioni contro l’ISIL, ma è risposta a rinunciare a grosso modo la metà della superficie territoriale occupata dalle basi.



La questione del referendum



Se si raggiungesse un accordo a Ginevra, dovrebbe poi essere sottoposto a due referenda, rispettivamente nella parte greca e nella parte turca.

Il voto, tecnicamente, si potrebbe tenere anche a giugno.

Ma c‘è il precedente del 2004, in cui in analoghi voti, il progetto di pace era stato accettato dai turco-ciprioti ma respinto dai greco-ciprioti.



Le opinioni



Un’opportunità storica – dice il neo Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che sarà a Ginevra giovedì.

Chiedetemi al termine dei colloqui risponde prudente ai giornalisti il presidente greco-cipriota Nikos Anastasiadīs quando gli domandano se è ottimista.

Noi non siamo pessimisti, ma non vedo la necessità di creare aspettative esagerate, ci aspettiamo una settimana difficile… dice il leader turco-cipriota Mustafa Akinci .

Se questa volta, con questi due leader moderati, non si arriverà a una soluzione, allora sarà stata persa una grande occasione è il commento dello studioso cipriota Ahmet Sozen.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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