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Michelle Obama, First Lady di rottura

Ha svecchiato il ruolo, non venendo meno ai propri doveri né ai propri valori

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Michelle Obama, First Lady di rottura

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È stata una First lady di rottura, Michelle Obama.

Ha svecchiato il ruolo che spetta alla moglie del presidente degli Stati Uniti trovando il punto di equilibrio tra i propri valori e il protocollo cui comunque ha obbedito in maniera disciplinata.
Forte e autentica, come il discorso alla convention del partito democratico, la scorsa estate:

“Voglio un presidente che insegni ai nostri bambini che ognuno ha un suo ruolo in questo Paese; un presidente che creda nella visione dei nostri padri fondatori, che tutti siamo uguali e siamo parte di questa incredibile storia.
E quando c‘è un momento di crisi non ce la prendiamo contro gli altri, ma ci ascoltiamo l’un l’altro e contiamo sull’altro. Perché siamo sempre più forti stando insieme”.

Quando 8 anni fa arrivò alla Casa Bianca, fu accolta da alcuni con scetticismo da altri addirittura con ostilità. Ma da altri ancora con simpatia.

Forte delle sue umili origini, Michelle è cresciuta in una famiglia della working class nella South Side di Chicago non si è lasciata piegare dalle critiche, consapevole che il suo tempo alla Casa Bianca dovesse essere usato per realizzare obiettivi importanti.

Prima supporter del marito, di cui ha condiviso ogni battaglia è stata anche una stupenda “Mother in chief”.
Ha difeso il ruolo di moglie e madre, sapendo appunto andare oltre.

Michelle è diventata infatti una paladina delle ragazze, si è battuta per l’istruzione e contro l’obesità infantile, ben conscia che si tratta di piaghe che colpiscono soprattutto gli americani poveri e di colore.

Ha saputo parlare ai giovani usando i loro strumenti, come Instagram e Snapchat, ha scatenato simpatia senza mai scadere nel ridicolo prestandosi al Carpool Karaoke di James Corden.

Raccontando all’America gli ostacoli che ha dovuto affrontare, come donna e come afroamericana, e impegnandosi per le nuove generazioni, Michelle ha saputo imporsi.

Cinquanta due anni, fra quattro anni ne avrà 56; l’età giusta per diventare presidente. In molti credono sia un’ottima candidata per la Casa Bianca.