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'Non parteciperemo ai negoziati di pace' lo dicono alcuni gruppi armati siriani


Siria

'Non parteciperemo ai negoziati di pace' lo dicono alcuni gruppi armati siriani

Alcuni gruppi armati preannunciano che non parteciperanno ai negoziati di Astana.

Accusano l’esercito regolare siriano di non rispettare il cessate il fuoco. Combattimenti sono in corso tra l’altro a Rastan, a nord di Homs, e a Wadi barada, dove il regime starebbe bombardando i miliziani di Al Qaeda, Jaysh al-Islam ed Esercito siriano libero. In particolare Jaysh al-Islam è ritenuto responsabile della messa fuori servizio dell’acquedotto di Damasco.

Dice Mazen Bilal , analista politico vicino al regime:

Questo cessate il fuoco è più controllato rispetto a quelli del passato, perché i combattenti sono meglio tenuti a freno, in particolare dalla Turchia, che è firmataria dell’accordo ed ha una diretta influenza su alcuni gruppi.

Il negoziato per la riconcilizione politica in Siria era previsto nella capitale kazaka Astana, a fine mese. Faceva seguito all’intesa per un cessate il fuoco concordata fra Mosca, Ankara e Damasco e in seguito firmata da diversi gruppi armati jihadisti e insurrezionali, esclusi comunque il Fronte Al Nusra, legato ad Al Qaeda, e l’Isil.

Anche il Consiglio di sicurezza aveva in seguito appoggiato l’intesa.

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