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Dodici mesi di emozioni spaziali: ExoMars, Rosetta, Galileo e gli astronauti europei

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Dodici mesi di emozioni spaziali: ExoMars, Rosetta, Galileo e gli astronauti europei

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ESA e NASA protagoniste dell'esplorazione spaziale. I privati dei lanci in orbita

Tra i momenti da ricordare di questo 2016 nello spazio c‘è sicuramente il lancio, a marzo, della missione ExoMars, alla quale hanno collaborato l’Agenzia Spaziale Europea e quella russa.

Dopo un lancio e un approccio a Marte perfetti, il modulo Schiaparelli ha fallito il touchdown. A causa di un errore del computer di bordo le operazioni di discesa sono state interrotte troppo presto e Schiaparelli si è schiantato al suolo a 300 Km/h

Il satellite Trace Gas Orbiter, che rappresenta la parte principale della spedizione, si è invece messo in orbita come previsto attorno al pianeta rosso e ha iniziato a mandare preziose informazioni sulla presenza di metano nell’atmosfera marziana. Dati utili per chiarire se Marte ha ospitato forme di vita.

Grande soddisfazione invece alla NASA per il successo della missione Juno. Dopo cinque anni di viaggio nel Sistema Solare, la sonda è entrata in orbita intorno a Giove il 4 luglio, festa nazionale americana. In seguito, un problema al motore ha obbligato la Nasa a rinviare ulteriori manovre di posizionamento.

Resta il fatto che Juno ha spedito sulla Terra delle immagini del gigante gassoso mai realizzate prima.

Finale col botto per la missione dell’ESA, Rosetta. Il 30 settembre la sonda madre è stata fatta schiantare sulla cometa che ha seguito per due anni e sulla quale si era già posato il robot Philae. Dopo aver raccolto dati preziosissimi sull’origine della vita nell’universo Rosetta e Philae viaggieranno nel cosmo per l’eternità sulla cometa Churyumov Gerasimenko.

Il riutilizzo dei razzi dopo il lancio è l’obiettivo che ha caratterizzato gli sforzi di diverse compagnie aereospaziali private. Dopo un primo fallimento Space X è riuscita nell’impresa ad aprile con un perfetto atterraggio su piattaforma galleggiante.

Blue Origin nel 2016 ha lanciato diversi razzi riutilizzabili New Shepard. Dopo diversi atterraggi riusciti la compagnia texana a ottobre ha testato anche il modulo che dovrebbe portare i primi turisti nello spazio nel 2017.

Programmi di turismo spaziale anche per la Virgin Galactic di Richard Branson, con l’aereo suborbitale VSS Unity, il cui primo volo libero a inizio dicembre ha dato risultati positivi.

Il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo è ormai realtà. Con i quattro portati in orbita, a novembre, da un razzo Ariane 5, sono in totale 18 i satelliti che compongono la flotta Galileo. Altri dodici saranno lanciati entro il 2020

Astronauti europei protagonisti a 400 chilometri sopra di noi, sulla stazione spaziale internazionale. Il britannico Tim Peake ha concluso a giugno la sua missione di sei mesi nello spazio.

L’altro astronauta dell’ESA, il francese Thomas Pesquet, gli è succeduto a novembre, e farà ritorno sulla terra a maggio 2017.

Concludiamo ricordando un eroe della conquista spaziale, John Glenn, morto l’8 dicembre a 95 anni. Nel 1962 è stato il primo americano a effettuare un volo orbitale intorno alla terra. Ritornò nello spazio a 77 anni, a bordo dello shuttle Discovery.