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Usa-Giappone: Abe a Pearl Harbor - 75 anni dopo l'attacco - "per la riconciliazione"


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Usa-Giappone: Abe a Pearl Harbor - 75 anni dopo l'attacco - "per la riconciliazione"

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Mancano poche ore all’appuntamento con la storia di Stati Uniti e Giappone. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe visita il porto di Pearl Harbor assieme a Barack Obama nel 75esimo anniversario dell’attacco nipponico alla base navale.

La prima tappa del suo viaggio, che segue quello effettuato in maggio a Hiroshima da Obama, è stata il National Memorial Cemetery of the Pacific, il memoriale vicino Honolulu. Non è previsto che Abe si scusi formalmente per l’attacco a tradimento, così come Obama non si scusò a Hiroshima per la bomba atomica.

“Non vedo l’ora di inviare, da Pear Harbor, un messaggio molto forte sul valore della riconciliazione e la nostra preghiera per coloro che sono morti in guerra”, ha detto il primo ministro giapponese.

Le scuse per le atrocità commesse anche in Corea, Cina e Singapore sono sempre state considerate ambigue da Pechino, che parla di show mediatico.

“Andare a Pearl Harbor per voler fare i conti con la storia della Seconda Guerra Mondiale, è un nobile desiderio – dice la portavoce del ministro degli Esteri, Hua Chunying – Ma senza la riconciliazione con la Cina e gli altri Paesi asiatici, il Giappone non riuscirà mai a volatre pagina”.

Pearl Harbor fu bombardata il 7 dicembre 1941. Un attacco a sorpresa che provocò l’entrata in guerra degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale.

Furono 2.403 le vittime americane e 64 quelle giapponesi. Gli Stati Uniti risposero, alla fine del conflitto, con le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

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