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La storia del Tupolev, "la bara volante"


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La storia del Tupolev, "la bara volante"

Il Tupolev-154, è un aereo sviluppato in Unione Sovietica nella metà degli anni ’60, è stato il “cavallo di battaglia” delle linee aeree sovietiche per parecchi decenni e resta ancora l’aereo di linea standard per i voli interni in Russia ed in altri stati appartenenti precedentemente al Patto di Varsavia. Il TU-154 ha un’apertura alare di oltre 37 metri ed è lungo quasi 48; il peso massimo al decollo è di 100 tonnellate. Può trasportare fino a 180 persone con una velocità di crociera di oltre 850 km/ orari, volando a una quota di 11.000 metri. L’autonomia è di 5280 chilometri.

Giovanni Magi, euronews: “Il Tupolev 154 è stato il modello d’aereo più utilizzato in epoca sovietica e negli anni successivi alla caduta della Cortina di ferro. I diversi incidenti in cui questo aereo è rimasto coinvolto sono sempre stati attribuiti al fattore umano, nel pilotaggio o nella manutenzione, e al suo uso intensivo durante una prolungata vita operativa. La messa a terra degli esemplari ancora in servizio è una comprensibile misura prudenziale nel corso dell’inchiesta, ma credo che difficilmente saranno trovati difetti di progetto o fabbricazione in un modello che sta volando da 48 anni.”

Negli ultimi 15 anni, numeri alla mano, sono stati diversi gli incidenti. Ruote che si staccano in volo, sistema elettrico che si spegne sopra l’Artico, fusoliera che si spezza durante un fuoripista, motori che esplodono ancora prima di raggiungere la pista di decollo. Ecco perché molti lo hanno ormai etichettato come la “bara volante”.

Consultando gli archivi del Flight Safety Foundation dal 1973 ad oggi il Tupolev trimotore ha avuto in tutto 110 incidenti. In totale, considerando anche le vittime del 25 dicembre hanno perso la vita almeno 3.100 persone (comprese le 13 di una trentina di attacchi terroristici). Tra i peggior incidenti quello del 2002 a sud di Teheran dove persero la vita 117 persone, quello del 2006 in volo tra Anapa e San Pietroburgo: circa 170 morti. Nel 2009 un volo della Caspian Airlines si schianta poco dopo il decollo in Iran: 168 morti e poi lo schianto nel 2010 del Tupolev che trasportava il capo dello stato polacco Lech Kaczynski e diversi alti funzionari del paese nei pressi di Smolensk in Russia occidentale. Anche in questo caso non ci furono sopravvissuti.

Il suo aspetto è simile a quello di un Boeing 727 ma la sicurezza è completamente differente. Il Tupolev 154 è uscito dalla produzione nel primo bimestre del 2013. Già bandito da Aeroflot e cieli europei, il Tupolev 154 rischia ora di scomparire anche da quelli russi.

Alcuni tra i peggiori incidenti

- il 1° luglio 2002 un Tu-154 che operava sul volo Bashkirian Airlines 2937 in volo tra Mosca e Barcellona entro’ in collisione con il volo 611, un Boeing 757 della DHL in volo tra Bergamo e Bruxelles causando la collisione di Ueberlingen nei cieli tedeschi. Morirono 71 persone;

- il 15 luglio 2009 circa 20 minuti dopo il decollo da Teheran, a causa di un incendio al motore un Tupolev Tu-154 della Caspian Airlines si schiantò al suolo, morirono 168 persone;

- il 24 gennaio 2010 un Tupolev Tu-154M precipita in fase di atterraggio a Mashhad in Iran, non vi sono state vittime;

- il 10 aprile 2010 a Smolensk in Russia precipita un Tu-151. Tra le 96 vittime anche il presidente polacco Lech Kaczyskicon la moglie Maria;

- il 4 dicembre 2010, un Tu-154M Daghestan Airlines ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto Domodedovo di Mosca con due propulsori su tre fuori uso. Morte due persone, decine di feriti gravi;

- il 1° gennaio 2011, un Tu-154 Kolavia ha preso fuoco ed è esploso durante la fase di rullaggio all’aeroporto di Surgut: 3 i morti, 46 i feriti.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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