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Papa Francesco: "i bimbi emarginati siano al centro del nostro Natale"

Nella Messa della vigilia di Natale Francesco ricorda i piccoli migranti e le vittime delle guerre

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Papa Francesco: "i bimbi emarginati siano al centro del nostro Natale"

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Un richiamo a liberare il Natale dalla mondanità che lo ha preso in ostaggio e poi un appello per tutti quei bambini meno fortunati, piccoli che soffrono, vittime di conflitti o abbandonati a se stessi. Sono stati questi i punti chiave dell’omelia di Papa Francesco nella solenne messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro.

“Lasciamoci interpellare dai bambini che non vengono lasciati nascere, da quelli che piangono perché nessuno sazia la loro fame, da quelli che non tengono in mano giocattoli, ma armi”, ha sottolineato Bergoglio. Ad ispirare la preghiera del Pontefice i bimbi di Aleppo in Siria, che ancora rischiano la morte nonostante la liberazione della città, i bimbi migranti, e i bambini-soldato. “Anche oggi, ha detto Francesco, a proposito della indifferenza con la quale Gesù fu accolto dai contemporanei, ci può essere la stessa indifferenza, quando Natale diventa una festa dove i protagonisti siamo noi, anzichè Lui; quando le luci del commercio gettano nell’ombra la luce di Dio; quando ci affanniamo per i regali e restiamo insensibili a chi è emarginato”.

Francesco ha celebrato la quarta messa del suo Pontificato in una Roma particolarmente blindata per l’allarme terrorismo. Agenti in divisa e in borghese da giorni presidiano non solo il Vaticano ma anche le altre chiese e gli obiettivi sensili della capitale e di tutta Italia dove sono stati rafforzati i servizi di sicurezza. Obiettivo creare ostacoli fissi che non possono essere superati da camion di grosse dimensioni che potrebbero invadere alcune aree.