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Il meglio del 2016 nel mondo del calcio, tra trionfi, delusioni e aria di novità


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Il meglio del 2016 nel mondo del calcio, tra trionfi, delusioni e aria di novità

Il 2016 è stato un anno ricco d’emozioni e novità nel mondo del calcio. A partire dalla finalissima della Champions League, disputata il 28 maggio a San Siro. Per la seconda volta in tre anni, Atletico e Real Madrid si sono giocate la coppa dalle grandi orecchie, assegnata solo dopo i calci di rigore. Cristiano Ronaldo ha firmato quello decisivo, che ha regalato ai blancos la ‘‘undecima’‘. Un traguardo che ha portato il fuoriclasse portoghese a vincere il suo quarto Pallone d’Oro.

Ad aver influito sull’assegnazione del premio, sicuramente è stato anche il titolo, inatteso, conquistato dal suo Portogallo, a Euro 2016. In Francia, i lusitani di Fernando Santos hanno sollevato la loro prima coppa continentale, grazie al successo nell’atto conclusivo del torneo, proprio contro i padroni di casa.

Non sarà salito sul tetto d’Europa, ma Antoine Griezmann ha scaldato comunque il cuore dei suoi tifosi, diventando il capocannoniere del torneo, con 6 gol e venendo eletto ‘‘miglior giocatore’‘ della rassegna continentale. Il colchonero, ormai un punto fermo nella nazionale di Didier Deschamps, ha chiuso al terzo posto nella sfida per il Pallone d’Oro, alle spalle di Ronaldo e Lionel Messi.

Una delle sorprese in terra transalpina è stata di sicuro il Galles, cenerentola alla prima partecipazione agli Europei. Trascinata dal madridista Gareth Bale, la selezione di Chris Coleman ha raggiunto le semifinali e ed è stata fermata solo dai Campioni del Portogallo. Altra nota di merito va all’Islanda, che ha portato un vento d’aria fresca a Euro 2016. Giocatori semisconosciuti, ma con un cuore grande, hanno spinto la nazionale fino ai quarti, dove si sono inchinati ai padroni di casa, ma sempre con dignità. Indimenticabili canti e celebrazioni dei tifosi islandesi.

Grande delusione del torneo è stata la Spagna, campione in carica, non convincente nella fase a gironi e fuori dai giochi già agli ottavi. E’ stata l’Italia di Antonio Conte a mettere in ginocchio una Roja sbiadita, che ha dovuto abbandonare il trono. Così come ha fatto dopo la debacle il ct Vicente del Bosque, sostituito da Julen Lopetegui.

Non ha brillato neanche la Russia, dalla quale ci si aspettava molto di più. Battuta da Slovacchia e Galles, la nazionale di Leonid Sluckij ha rimediato un solo punto contro l’Inghilterra ed è stata eliminata subito al primo turno. Ancor peggio hanno fatto i suoi tifosi. Gli hooligans russi sono stati protagonisti di diversi scontri, violenti, nelle città francesi. Molti di loro sono stati arrestati. Un brutto biglietto da visita per la nazione che tra un anno e mezzo ospiterà i prossimi Mondiali.

Le novità nel mondo del calcio non sono arrivate solo dai campi. La Fifa, travolta lo scorso anno dallo scandalo corruzione, ha un nuovo Presidente. L’italo-svizzero Gianni Infantino ex segretario generale dell’Uefa, eletto il 26 febbraio a Zurigo. Il neo numero 1 ha un arduo compito: ripulire l’immagine dell’organismo che governa il calcio, dopo la bufera che l’ha colpito.

Sono usciti infatti dalla porta secondaria l’ex Presidente della Fifa Sepp Blatter e l’ex numero 1 dell’Uefa Michel Platini. Sospesi ad ottobre 2015, in seguito alla scoperta di un pagamento di 2 milioni di euro versato dallo svizzero a favore del francese, nel dicembre dello stesso anno i due sono stati giudicati colpevoli di corruzione dal Comitato Etico della Fifa e condannati entrambi a una squalifica di 6 anni, poi ridotta a 4 per il transalpino.

Se Infantino ha preso in mano le redini della Fifa, Aleksander Čeferin si è seduto sulla poltrona dell’Uefa. Il 49enne sloveno è stato eletto il 14 settembre, ad Atene.