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Disastro aereo in Russia: si cercano scatole nere nel Mar Nero, non è escluso attentato

Decimato il Coro dell'Armata Rossa, tra le vittime anche la 'dottoressa Lisa', il volto umanitario di Putin

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Disastro aereo in Russia: si cercano scatole nere nel Mar Nero, non è escluso attentato

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Le indagini sull’aereo militare russo precipitato nel Mar Nero con 92 persone a bordo seguono tutte le piste, inclusa quella dell’attentato terroristico. Un’ipotesi, questa, rimablzata anche dalla stampa israeliana.

Intanto, proseguirà durante la notte il recupero dei corpi e delle scatole nere.

Il Tupolev del 1983, diretto in Siria, si è inabissato a 70 metri di profondità nel Mar Nero, subito dopo il decollo da Sochi uccidendo tutti i passeggeri. Tra loro 64 membri del coro dell’Armata Rossa che dovevano esibirsi per le truppe.

“Le scatole nere di questo tipo di aereo non sono dotate di trasmettitori radar, quindi dobbiamo cercarle in fondo al mare, tra i resti del velivolo, sperando di trovarle intatte. La commissione d’inchiesta sta esaminando le possibili cause del disastro. Naturalmente non escludiamo alcuna ipotesi, ma è troppo presto per trarre conclusioni”.

Tra le vittime c’era anche la dottoressa Lisa. Così era conosciuta Elizaveta Glinka, presidente della ong ‘Fair Aid’, organizzazione che aiutavi malati terminali di cancro e che stava trasportando aiuti in Siria. Per molti era il volto umanitario di Vladimir Putin. Sull’aereo precipitato accompagnava un carico di medicinali e attrezzature mediche.

Decimato il Coro dell’Armata rossa, il più famoso coro militare al mondo e, da quasi 90 anni, mito della Russia, sopravvissuto anche al crollo dell’Unione Sovietica.

Il cantante italiano Toto Cutugno, che nel 2013 si esibì con loro a Sanremo, ha rivelato di essere stato invitato a esibirsi in Siria.