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L'ira di Israele dopo il voto all'Onu sulle colonie

Per i palestinesi è uno schiaffo a Netanyahu e un sostegno al modello due popoli-due stati

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L'ira di Israele dopo il voto all'Onu sulle colonie

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I palestinesi esultano dopo il voto al Consiglio di sicurezza dell’Onu che ha approvato una risoluzione contro le colonie ebraiche in Cisgiordania.

Determinante e storica l’ astensione degli Stati uniti , che per la prima volta, su questioni del genere, non hanno posto il veto.

Ha detto il rappresentante israeliano Danny Danon :

Cosa vi consente di approvare una tale risoluzione che nega i nostri diritti eterni su Gerusalemme? Questo Consiglio avrebbe avuto il coraggio di condannare i vostri rispettivi Paesi per la costruzione di case nelle vostre rispettive capitali?

L’ambasciatore palestinese all’Onu Riyad Mansour ha risposto:

Dopo che per anni la legalità è stata calpestata, questa risoluzione è l’ultimo tentativo di preservare la soluzione Due popoli-due Stati , rilanciando il processo di pace.

‘Gli Usa hanno lavorato alle nostre spalle’

Durissimo il premier israeliano Benjamin Netanyahu , che ha definito vergognoso e assurdo questo voto, accusando l’amministrazione presidenziale statunitense uscente di aver collaborato con l’Onu alle spalle di Israele.

Netanyahu, che non si è mai trovato bene con Barack Obama , non vede l’ora di lavorare con Donald Trump . Del resto il presidente degli Stati uniti eletto ha già fatto sapere che, una volta entrato alla Casa bianca, il 20 gennaio, la musica sul medioriente cambierà.

legalmente non validi e pericolosi per la pace

La risoluzione definisce gli insediamenti non validi da un punto di vista legale e un ostacolo per il processo di pace. Il governo dello stato ebraico ha preannunciato che non la rispetterà.

La prima ritorsione: Netanyahu ha richiamato per consultazioni gli ambasciatori israeliani presso il Senegal e la Nuova Zelanda , due dei paesi promotori della risoluzione.