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Turchia-Russia: Gülen si difende dalle accuse di Erdogan


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Turchia-Russia: Gülen si difende dalle accuse di Erdogan

Gli inquirenti turchi, sull’assassinio dell’ambasciatore russo, insistono sulla pista gulenista: stamane sono stati rilasciati i genitori, la sorella e tre zii di Mevlut Mert Altintas, il poliziotto che ha sparato uccidendo Andrei Karlov.
Restano in carcere sei ex colleghi, sospettati di legami con la rete di Fethullah Gülen.
E il presidente turco, Reçep Tayyip Erdogan, che contro Gülen ha lanciato un’enorme retata dopo il tentato colpo di Stato del luglio scorso, sottolinea:

“L’attentatore era membro di quella rete terrorista, non c‘è motivo di nasconderlo. Dai luoghi in cui è stato educato fino ai suoi contatti, tutto indica quell’appartenenza”.

Nei giorni scorsi era emerso che Altintas aveva frequentato corsi privati presso una scuola islamica di Gülen, leader religioso e filosofo popolarissimo, entrato in collisione con Erdogan negli ultimi anni.

Gülen, che vive negli Stati Uniti, nega ogni coinvolgimento:
“Probabilmente il mondo riderà e non gli crederà. Il mondo intero.
Dal momento che anche la Russia, che prende quei fatti molto sul serio, contesta quelle accuse per il governo turco sarà impossibile convincere il mondo”.

Gli inquirenti russi, che partecipano all’inchiesta, in realtà non hanno smentito la pista gulenista, ma hanno detto che è troppo presto per trarre conclusioni. Le piste alternative puntano al nazionalismo turco e a gruppi siriani. Russia e Turchia sono comunque d’accordo sull’obiettivo evidente dell’attentato: rompere il rapporto che si stava ricostruendo tra Russia e Turchia.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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