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Ebtekar: nessun timore per le relazioni Iran-USA, ma Trump dovrà rispettare gli accordi sul nucleare iraniano

La vicepresidente iraniana presenta le principali sfide interne e internazionali di Teheran: dai rapporti col nuovo presidente americano, all'ambiente, alle elezioni del 2017

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Ebtekar: nessun timore per le relazioni Iran-USA, ma Trump dovrà rispettare gli accordi sul nucleare iraniano

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Quale forma di cooperazione ambientale è possibile tra l’Iran e l’Europa?

Quali saranno per l’Iran le conseguenze della vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali statunitensi?

E quale lo sarà scenario delle elezioni presidenziali iraniane del 2017?

Per rispondere a queste domande, ha intervistato in esclusiva Masoumeh Ebtekar, Vice Presidente dell’Iran e responsabile dell’Agenzia per l’Ambiente

*Lei è venuta a Bruxelles per condurre negoziati con le autorità europee in materia di ambiente.
Come l’“Europa”:http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2016/12/14/ambiente-patto-commissione-ue-iran-su-azione-climatica_85b32c7b-f7b0-4f0d-8e3f-ccfab2f99dfb.html può aiutare l’Iran in questo settore?*

“Masoumeh Ebtekar”:http://www.diruz.it/2014/12/09/chi-e-masoumeh-ebtekar/, Vice Presidente dell’Iran:
L’ecologia è ormai un problema globale. Tutti gli stati e le nazioni sono in qualche modo responsabili della situazione attuale dell’ambiente. Sono pertanto obbligati a collaborare insieme per risolvere le crisi ambientali.

Euronews: In concreto, l’Europa come può aiutare l’Iran a far fronte alla siccità del lago Urmia o del fiume Zayanderud?

Masoumeh Ebtekar: La prima cosa importante è lo scambio di informazioni ed esperienze. Poi c‘è la collaborazione sui progetti e quindi stabilire meccanismi di gestione comune. Dobbiamo essere in grado di organizzare la cooperazione nel quadro di accordi internazionali o regionali che coinvolgano gli interessi di tutti e non solo di alcune parti.

Euronews: Durante il periodo delle sanzioni, l’industria petrolchimica iraniana ha lanciato la produzione di un tipo di benzina che era altamente tossico e cancerogeno. Quante persone hanno perso la vita in seguito all’utilizzo di questo tipo di carburante?

Masoumeh Ebtekar: Non ho cifre esatte. Nessuno può fornirle. Ma quello che è certo è che si è trattato di un danno imposto all’Iran. Le sanzioni ci hanno privato dell’accesso alle più recenti tecnologie per raffinare completamente il nostro greggio.

Euronews:*Lei afferma che non ci sono cifre esatte, ma in un’intervista con l’agenzia di stampa Mehr, dopo la Cop 22 di Marrakech, lei aveva detto che “secondo il ministero della salute il numero di morti è diminuito in modo significativo tra il 2012 e il 2014. Su quali dati si era basata?

Masoumeh Ebtekar: Nei vari rapporti si danno statistiche approssimative. Questi studi sono ricerche approssimative. Nessuno dispone di una cifra esatta.

Euronews: Ma cosa vuol dire allora con “cifre approssimative”?

Masoumeh Ebtekar: Penso che siamo arrivati ​​alla metà. Voglio dire che con i programmi degli ultimi anni, tra cui l’avvio del progetto di ottimizzazione della qualità del carburante e il miglioramento del parco auto in Iran, il bilancio delle vittime colpite dall’inquinamento si è ridotto della metà.

*Euronews: Parliamo ora delle politiche interne e internazionali dell’Iran. Donald Trump in campagna elettorale ha messo in discussione il futuro dell’accordo nucleare iraniano.
Siete preoccupati dalla posizione del futuro Presidente Trump nei confronti dell’Iran e in particolare sul dossier nucleare?*

Masoumeh Ebtekar: Penso che sia troppo presto per giudicare. Quando i politici sono in campagna elettorale, usano molti slogan, ma una volta che arrivano al potere, moderano le loro parole. L’accordo sul nucleare è importante per l’Iran, per gli Stati Uniti, ma anche per l’Europa e la comunità internazionale, mi auguro quindi che tutte le parti coinvolte condividano l’importanza di questo accordo per la pace nel mondo. E’ necessario, tuttavia, che tutte le parti rispettino i loro impegni. Noi abbiamo sempre rispettato gli impegni presi, ci attendiamo la stessa cosa dagli altri.

Euronews: L’Iran si prepara per le elezioni presidenziali del prossimo anno. Chi potrebbero essere i principali avversari del presidente Ruhani?

Masoumeh Ebtekar: In primo luogo, mi auguro che potremo organizzare un’elezione libera e trasparente, dove possano essere presenti tutti i partiti e tutte le organizzazioni politiche che riconoscono la costituzione della Repubblica Islamica. E’ molto importante organizzare delle elezioni che rispettino la legge e che vedano la partecipazione di tutti i cittadini. Per quanto riguarda il posizionamento dei candidati, penso che sia ancora presto per fare previsioni.

La maggioranza dei gruppi riformisti e moderati affermano di sostenere la candidatura del Presidente Ruhani. Come nel 2013 la sua candidatura raccoglie larghi consensi nel movimento riformista e moderato.

Euronews: Mir Hossein Mousavi, Mehdi Karrubi e Zahrar Rahnavard, i leader del movimento verde in Iran, sono ancora agli arresti domiciliari, senza aver avuto un regolare processo. Una delle promesse di Ruhani in campagna elettorale riguardava la fine di questo provvedimento. Perché finora non è stato realizzato questo impegno?

Masoumeh Ebtekar: Ruhani, in qualità di presidente della Repubblica, ha poteri limitati. Per risolvere questo problema, ha fatto diversi tentativi. In altri settori, i suoi sforzi sono riusciti a migliorare la situazione.

Euronews: Ma quando Rouhani ha fatto questa promessa, conosceva la struttura legale della società iraniana. Si era presentato come specialista delle questioni giuridiche, quindi conosceva le sfide legali dell’Iran. E aveva promesso di mettere fine a questa misura detentiva.

Masoumeh Ebtekar: Sì,il presidente Ruhani conosceva lo scenario ed è tuttora consapevole che per migliorare la situazione siano necessari più sforzi, negoziati e lobbying. Siamo in Iran, abbiamo bisogno di un discorso politico attivo e forte.
Il governo del presidente Ruhani cerca di far passare questo messaggio a livello nazionale, in modo che tutti i partiti e tutti i movimenti politici possano cooperare per il bene dell’Iran.


Biografia Masoumeh Ebtekar

*Nata a Teheran il 21 September 1960 *Ebtekar è stata portavoce degli studenti coinvolti nella presa d’ostaggi all’ambasciata statunitense nel 1979 *E’ laureata in immunologia *Ebtekar è la prima donna ad essere nominata vicepresidente dell’Iran *E’ stata nominata tra i sette Campioni della Terra nel 2006 per il programma sull’ambiente delle Nazioni Unite