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Paese che vai, usanze che trovi. Le tradizioni del Natale nel mondo


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Paese che vai, usanze che trovi. Le tradizioni del Natale nel mondo

Chi porta i regali?


Babbo Natale, Santa Claus, Père Noël, Father Christmas, Weihnachtsmann, nomi diversi per chiamare la figura simbolo del Natale in tutto il mondo. Santa Claus è nato negli Stati Uniti verso il 1860 ed è stato chiamato così pronunciando male la parola olandese “Sinterklaas” (San Nicola) che divenne “Santa Claus. Il personaggio che conosciamo tutti, ovvero un vecchio signore un pò in carne, con vestito rosso e barba bianca, che porta i doni ai piccini, deriva per lo più da immagini pubblicitarie americane.

Regno Unito Father Christmas (Babbo Natale)
Francia Père Noël (San Nicola nel nord-est della Francia)
Germania Baby Jesus (Bambino Gesù)
Grecia San Basilio il 1 gennaio
Ungheria Jézuska (Bambino Gesù), Papà inverno (Télapó) dopo il 1990
Italia Babbo Natale il 25 dicembre, la Befana il 6 gennaio
Polonia San Nicola
Portogallo Bambino Gesù. Ma ora anche Pai Natal (Babbo Natale) o Santa Claus
Russia Nonno Gelo (porta i regali sotto l’albero a capodanno)
Spagna I Tre Re Magi- Gaspare, Melchiorre e Baldassarre- portano i doni il 6 gennaio
Tuchia Babbo Natale
Ucraina San Nicola il 19 dicembre

I piatti tipici di Natale


Paese che vai tradizione che trovi. Nel Regno Unito si cena è a base di tacchino arrosto ripieno è il piatto più comune del giorno di Natale. Viene servito con verdure mirtilli, e purè di patate. Come dolce si prepara il “Christmas Pudding” al cui interno si nasconde una monetina di cioccolato che porterà fortuna a chi la trova nella propria fetta. In Francia anche il giorno di Natale è immancabile il tipico “foie gras” (fegato di anatra o oca) servito con salmone affumicato, capesante e ostriche. Il piatto principale è quasi sempre a base di carne, manzo, tacchino arrosto o cappone. Per dessert un dolce a base di cioccolato e panna montata. E poi tanto champagne. In Germania invece la sera del 24 si cena con un piatto semplice a base di merluzzo bollito e verdure assortite. Il giorno di Natale invece si gustano arrosto di capra con patate, oppure tacchino e pollo.
Per chi si trova in Grecia come vuole la tradizione la cena natalizia è a base di arrosto di maiale con prelibatezze varie. Ma sono i dolci e i biscotti “melomakarona” e “kourabiedes” i simboli del Natale in Grecia. Cannella, miele e chiodi di garofano gli ingrendienti dei primi, acqua di rose burro fresco e zucchero a velo per i secondi serviti anche il 1 gennaio. In Ungheria la zuppa di pesce o di pollo è il piatto principale. E poi immancabili i dolci fatti con semi di papavero o noci. Secondo le credenze popolari il pesce rappresenta il denaro, mentre i semi di papavero portano fortuna e felicità. E passiamo all’Italia dove cenone e prano di Natale sono una tradizione. Il 24 dicembre si cena con insalata di polipo, spigola all’acqua pazza oppure baccalà fritto. Per il pranzo pasta al forno, pollo o tacchino ripieno, verdure, papate, e tanto prosecco. Come dolci panettone (tipico dolce di Milano), e pandoro. Al sud tripudio di pastiera napoletana e cassata. In Polonia la tradizione vede festeggiare il Natale con la cena del 24 dicembre. Tra i piatti tipici carpe, zuppe, piccoli ravioli ripieni e cavolo con funghi. Niente carne. Passando per il Portogallo, sulla tavola natalizia non mancano mai il merluzzo bollito e le verdure assortite. E poi arrosto di capra con patate, tacchino o di pollo. In Russia eccovi serviti insalata russa, champagne e caviale per la notte di Capodanno. E poi arringa, patate, carote, barbabietole, cipolle e maionese. Il caviale è di solito rosso e servito su pane imburrato. Nella caliente Spagna il giorno della Befana (6 gennaio) si mangia la “ciambella dei Re Magi” e il torrone di mandorle. In Turchia Il piatto tradizionale di Capodanno è il tacchino. Immancabile in ogni casa. E per finire in Ucraina grande pranzo il 6 gennaio con una dozzina di portate. Niente bevande alcoliche però. Uno dei piatti più comuni è “kutya”, un dolce a base di grano o di riso, con noci, uva passa, semi di papavero, e miele.

Le tradizioni di Natale nel mondo

Cenoni, pranzi ma anche tradizioni popolari. Ogni Paese festeggia Natale e Capodanno con tradizioni diverse ma molto interessanti. Iniziamo dal Regno Unito dove il 25 dicembre dopo essere andati in chiesa tutti a pranzo con la famiglia e gli amici. Nel pomeriggio invece tutti davanti alla tv per il tradizionale discorso della Regina. In Francia il Natale è una festa da celebrare con i propri cari. C‘è chi va a messa ma non è una tradizione particolarmente sentita. La sera del 24 invece tutti sotto l’albero a scartare i regali e a brindare. In Germania invece una tradizione tipica è avere in casa un presepe ben decorato. In Grecia si festeggia sia la sera del 24 dicembre che il 31 dicembre ovvero Capodanno. I bambini delle isole greche a Natale sono soliti fare visita ai vicini di casa per ricevere in dono i dolcetti. In Ungheria lo scambio di doni e regali avviene la sera 24 dicembre. Nelle piccole città le persone indossano abiti dei personaggi della Natività. In Italia la tradizione vuole che si vada alla Messa di Mezzanotte mentre in alcune città è sempre in uso il Presepe vivente. In Polonia all’ora di cena i polacchi mettono un piatto in più sulla tavola nel caso qualcuno arrivi senza preavviso e nella speranza che nessuno resti soli in un giorno come Natale. Per quanto riguarda il Portogallo i regali vengono aperti solo dopo la messa di mezzanotte o la mattina del 25 dicembre. In Russia invece il Natale si celebra il 7 gennaio, secondo il calendario ortodosso. Le vacanze iniziano dal 31 dicembre. In Spagna le feste natalizie iniziano con El Gordo la tradizionale lotteria ‘cantata’ di Natale. Turchia i cristiani in Turchia sono prevalentemente ortodossi e celebrano il Natale a partire dal 6 gennaio, giorno in cui la tradizione vuole che ogni sacerdote lanci una croce di legno in acqua e la gente la deve riprendere. Niente alberi di Natale, l’albero si fa per Capodanno quando ci si scambia i regali. Infine in Ucraina i cristiani ortodossi celebrano il Natale dal 7 gennaio. In alcune regioni c‘è l’usanza di recarsi al cimitero la notte prima di Natale per lasciare delle candele sulle tombe dei propri cari defunti.

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