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Siria: un cessate-il-fuoco che non c'è ad Aleppo dopo nemmeno 24 ore


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Siria: un cessate-il-fuoco che non c'è ad Aleppo dopo nemmeno 24 ore

Appena un giorno. Tanto è durata l’evacuazione dai quartieri est di Aleppo fino a pochi
giorni fa nelle mani degli insorti, dove moltissime persone restano abbandonate a se stesse.

Lo dicono l’Onu, diverse organizzazioni umanitarie e la Turchia, co-sponsor dell’accordo insieme alla Russia, e la stessa Damasco.

Se però ad Aleppo i lealisti vincono, la guerra continua nella capitale siriana. Un commando ha usato una bambina di 8 anni fatta saltare in aria. Gli autori dell’attentato hanno convinto la bambina ad entrare nei locali e poi hanno azionato a distanza una carica esplosiva che portava addosso.

Secondo fonti degli insorti e altre vicine alle milizie sciite libanesi di Hezbollah, sarebbero state milizie sciite filo iraniane a bloccare i convogli, per protestare contro la mancata evacuazione, che a loro avviso era legata all’intesa su Aleppo, delle persone in stato di bisogno in due villaggi sciiti assediati da forze ribelli nella provincia di Idlib: Fua e Kefraya.

Sempre a Idlib invece, è la mezzaluna rossa turca che cerca almeno di alleviare le difficoltà dei rifugiati.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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