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Aleppo est: interrotta l'evacuazione

Gli autobus dei profughi bersaglio di attacchi

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Aleppo est: interrotta l'evacuazione

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L’evacuazione di Aleppo est è stata interrotta. Alcuni autobus in transito con a bordo i profughi si sarebbero ritrovati sotto il fuoco nemico. Non è chiaro chi abbia sparato e perché. La televisione siriana dice che sono stati i ribelli fondamentalisti sunniti. Le organizzazioni anti Assad accusano i miliziani sciiti libanesi che sostengono il regime e in questo caso sarebbe una protesta per la mancata priorità data alla liberazione ed evacuazione di due villaggi a maggioranza sciita che sono assediati dai ribelli e che si trovano vicino ad Aleppo.

Eppure, nelle prime 24 ore, tutto era sembrato andare bene: oltre 7mila persone avevano potuto lasciare i quartieri orientali. Fra loro almeno 3mila miliziani e 300 feriti. I dati provengono dal Centro russo per la riconciliazione , un organo del ministero della difesa russo che si occupa, fra l’altro, della prima assistenza.

Un corridoio umanitario di oltre 20 km

La destinazione degli ex assediati era la città di Idlib , a sud-ovest di Aleppo. Dapprima i profughi vengono trasferiti ad Aleppo occidentale, alla cosiddetta Raqqa Junction , dove la Mezzaluna rossa ha i suoi ospedali da campo.

Kerem Kınık è il presidente della Mezzaluna rossa turca aveva dichiarato:

Lavoriamo con la Mezzaluna rossa siriana. In particolare per l’evacuazione dei feriti. Abbiamo allestito strutture sia a Idlib che in territorio turco. In nostri centri di accoglienza sono pronti.

Dopo una falsa partenza, il trasferimento è cominciato il 15 dicembre, accompagnato dalla cessazione delle ostilità.

Per raggiungere le zone sicure, gli autobus che fanno la spola fra i quartieri distrutti di Aleppo e il resto della città percorrono un corridoio umanitario lungo più di 20 km.