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Aleppo: nella base dei miliziani, aiuti internazionali destinati ai civili

Ad Aleppo, dopo il ritiro dei ribelli di Jaish al-Islam dal rione di al-Kalasa, gli abitanti, alla ricerca di cibo e di altri generi di prima necessità, frugano nel quartier generale abbandonato dal…

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Aleppo: nella base dei miliziani, aiuti internazionali destinati ai civili

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Ad Aleppo, dopo il ritiro dei ribelli di Jaish al-Islam dal rione di al-Kalasa, gli abitanti, alla ricerca di cibo e di altri generi di prima necessità, frugano nel quartier generale abbandonato dal gruppo.

Nella fuga, i miliziani hanno lasciato alcuni prodotti, ma ne hanno portati altri con sé.

Una donna, Hanan Al Salem, racconta: “Ci hanno privato di tutto. Non c‘è latte, né carne, non c‘è niente per cucinare, non ci sono neanche limoni. Ci hanno tolto tutto.”

“Hanno tenuto tutte queste cose qui” dice un giovane, Amer Saleem, indicando pacchi con le insegne di Ong indonesiane e di altri Paesi. “Non ci hanno fatto mangiare nanche un pezzo di pane. Morivamo di fame e tante volte andavamo a dormire affamati.”

Come mostrano le immagini girate nell’edificio, i combattenti si erano accaparrati aiuti diretti ai civili. Davano a ogni famiglia 4 o 5 pezzi di pane ogni due giorni, secondo un abitante, e rivendevano loro gli altri prodotti essenziali a prezzi esorbitanti. Un chilo di zucchero è arrivato a costare quasi 15 euro.