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Uovo o lanterna? Ecco la nuova sede del Consiglio europeo a Bruxelles

Inaugurata la nuova sede del Consiglio europeo a Bruxelles, tra critiche sui costi e sul suo aspetto.

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Uovo o lanterna? Ecco la nuova sede del Consiglio europeo a Bruxelles

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Un uovo spaziale accoglierà le riunioni dei leader europei a partire da gennaio 2017.
Dopo 12 anni di lavori – costati 321 milioni di euro – la nuova sede del Consiglio europeo è stata finalmente inaugurata mercoledì a Bruxelles. Un cubo fatto di porte e finestre raccolte dai cantieri dei 28 stati membri, con all’interno un oggetto non meglio identificato. La sua ideazione è stata frutto di un’intuizione notturna. “Ho sempre una matita e un pezzo di carta accanto al mio letto – confessa l’architetto che l’ha progettata, il belga Philippe Samyn – poi una notte improvvisamente mi addormentai e pensai: ma certo! È una lampada, è una lanterna! Abbiamo un grande paralume all’esterno ed una lampada all’interno. Durante il giorno vediamo il paralume, mentre la notte la lampada che brilla. E dunque la forma quasi definitiva è nata da un tratto di matita, che il computer ha elaborato in poche ore il giorno dopo”.

Europa (Space Egg) Building

Nella nuova sede, ribattezzata per l’appunto “uovo spaziale” per il suo aspetto ed organizzata su 11 piani, le riunioni dei capi di Stato si terranno in uno spazio circolare un po’ più piccolo del solito, come spiega Stephane Magnette, capo del progetto: “Abbiamo una struttura in cui i capi di Stato sono soli, non sono accompagnati dai ministri degli affari esteri o dell’economia. Sono soli attorno al tavolo, intorno ad un cerchio il più piccolo possibile, per ravvicinare i nostri capi di Stato e di governo e migliorare la comunicazione tra di loro durante le discussioni ed i dibattiti “.

L’edificio si trova al centro del quartiere europeo e sostituirà il complesso Justus Lipsius, non ideato per accogliere i vertici europei, ma di fatto luogo di riunione per i capi di Stato ed i ministri. Nella nuova struttura c‘è ancora spazio per il Regno Unito , dal quale immancabilmente già nel 2011 arrivarono le prime critiche: l’ ex primo ministro britannico David Cameron definì il palazzo una “gabbia dorata” per dirigenti europei in tempi di austerità.