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Grecia: scontri nell'ottavo anniversario della morte di Grigoropoulos


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Grecia: scontri nell'ottavo anniversario della morte di Grigoropoulos

Otto anni fa ad Atene un quindicenne veniva ucciso dalla polizia. Nell’anniversario della morte di Alexandros Grigoropoulos, le manifestazioni organizzate ad Atene sono sfociate in violenze.

Dimostranti hanno lanciato sassi, bottiglie molotov e petardi contro la polizia e hanno dato alle fiamme alcune auto. Le forze dell’ordine hanno risposto con gas lacrimogeni e hanno fermato una trentina di persone, di cui sei rimangono in stato d’arresto.

Il 6 dicembre 2008, l’uccisione del quindicenne aveva provocato le proteste più violente degli ultimi anni.
Due anni dopo fu riconosciuto colpevole dell’omicidio l’agente Epaminondas Korkoneas, che fu condannato all’ergastolo.

Ogni anno, il 6 dicembre studenti e militanti anti-sistema scendono in piazza per ricordare Grigoropoulos e contro la violenza della polizia.

“Exarcheia, il quartiere in cui fu ucciso Alexandros Grigoropoulos, è tornato ad essere un campo di battaglia” osserva il corrispondente di euronews Μichalis Arampatzoglou. “Le forze di sicurezza hanno proibito ai manifestanti l’accesso al Politecnico e nelle strade adiacenti si sono verificati scontri.”

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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