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Slush 2016: a Helsinki il mondo in una app


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Slush 2016: a Helsinki il mondo in una app

I nostri smartphone sono sempre di meno uno strumento per comunicare e sempre di più una porta di accesso a differenti servizi come lo shopping, l’ascolto della musica, il check up della propria salute ecc..

Allo Slush startup event in Helsinki, delle startup hanno mostrato l’intero potenziale delle app che rendono possibile far arrivare la tecnologia in milioni di cellulari in tutto il mondo.

Rowland Manthorpe, associated editor of Wired: “Le app sono veramente importanti per le startup perché mantengono la loro promessa: puoi ragigungere ogni singolo cellulare nel mondo col tuo prodotto. Di certo non funziona poi sempre cosi perché, se ad esempio pensi al tuo cellulare, quante ne usi alla fine? Circa cinque. Quindi, andare su quell’homepage è difficile, ma che si possa fare già vuol dire tutto”.

Per vincere questa gara, l’aspetto divertente deve unirsi a un’esperienza innovativa per il consumatore. Questa app, chiamata Zousician, per esempio, ti insegna a suonare uno strumento: trasforma l’esercizio che fai per suonare meglio la chitarra, in un gioco.

Elena Zozulya, Yousician, chitarrista: “Ti coinvolge, è un modo per imparare giocando a suonare uno strumento. Hai un feedback istantaneo e puoi tracciare i tuoi progressi: sai se fai bene, in che direzione ti muovi, ti senti controllato. E ti diverti. Ti diverti fin dalla prima nota e questa è la parte migliore”

Facilitare e rendere possibili gli acquisti è una delle fonti di ispirazione di quel genere di app che usano la realtà aumentata per mostrare, ad esempio, come un pezzo di arredo sta nell’ambiente reale.

Niklas Slotte, CEO of Say Duck:
“Quando si va in un negozio, si vede un prodotto ed è tipico che sia fuori scala e uno pensa: starà bene nella mia casa? Ma di solito i negozi sono enormi ed è davvero dfficile per la maggior parte degli esseri umani provare a immaginarsi come starà nella propria abitazione: noi li aiutiamo a farlo”.

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