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Siria, i ribelli da Aleppo: "Combatteremo fino alla fine"


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Siria, i ribelli da Aleppo: "Combatteremo fino alla fine"

Nonostante la pesante
offensiva contro l’Isil asserragliata ad Aleppo, i ribelli annunciano la volontà di non arrendersi.

Continuano dunque i bombardamenti sulle postazioni degli insorti, si contano almeno 45 vittime. Secondo l’Osservatorio siriano per i diuritti umani la nuova ondata di bombe ha creato anche nuovi 50.000 profughi.

A migliaia continuano a scappare dalle zone controllate dall’Isil, come conferma una portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zharakova.

“Più di 8500 civili, tra i quali 4000 bambini, sono fuggiti dal quartiere controllato dai gruppi armati, approfittando del caos provocato dalla fuga disordinata di molti miliziani”.
45
Fonti vicine all’opposizione accusano il governo di isolare i profughi fuggiti da Aleppo, circostanza negata da Damasco.
Da Ginevra, intanto, l’Unicef rilancia l’allarme.

“Siamo molto preoccupati per la situazione dei piccoli, che sono molto più vulnerabili degli adulti, e possono indebolirsi molto più facilmente”.

Infine, si ritenta una trattativa. Il ministro degli Esteri francese Ayrault ha annunciato un vertice per il 10 dicembre tra i paesi che “non accettano l’idea di una guerra totale”, alla ricerca di una soluzione politica.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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