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La Chapecoense viaggiava su un aereo rimasto senza carburante. Ulteriori conferme nelle indagini


Colombia

La Chapecoense viaggiava su un aereo rimasto senza carburante. Ulteriori conferme nelle indagini

Gli esperti sono al lavoro sullo scatole nere. Per ora la tesi più accreditata è che l’aereo con a bordo i campioni di calcio brasiliani della Chapecoense sia rimasto senza carburante. Lo schianto è avvenuto lunedì, poco prima dell’arrivo all’aeroporto di Medellin.

L’identificazione delle vittime sta procedendo velocemente, per questo “si sta cercando di evitare alle famiglie, che sono già in una situazione delicata, un viaggio che le sottoporrebbe ad ulteriore stress”, ha dichiarato l’ambasciatore del Brasile in Colombia. Il rimpatrio delle salme dovrebbe iniziare venerdì.

Sono 71 le vittime e solo sei i superstiti tra cui tre giocatori, un giornalista e due membri dell’equipaggio. La squadra, il cui triste destino ha ricordato quello del Grande Torino, stava andando a giocare la finale della Coppa sudamericana contro l’Atletico Nacional.

L’assenza di tracce di combustibile sul luogo dello schianto confermerebbe la principale pista investigativa. La stampa locale riporta testimonianze secondo le quali il pilota e proprietario della compagnia, la boliviana LaMia, aveva chiesto un atterraggio di emergenza per mancanza di carburante. Un’ipotesi è anche che lo abbia fatto troppo tardi, perché fino all’ultimo avrebbe tentato di evitare una multa.

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