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Siria, 10.000 in fuga dall'Est di Aleppo tra sabato e domenica


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Siria, 10.000 in fuga dall'Est di Aleppo tra sabato e domenica

Uno dopo l’altro, i quartieri ribelli di Aleppo cadono di fronte all’avanzata delle forze del governo siriano di Bashar Al-Assad. Dopo 13 giorni di offensiva per riconquistare la seconda città del Paese, il costo più alto è quello pagato dai civili.

Migliaia di persone sono state trasportate, anche con autobus forniti dalle autorità siriane, verso i quartieri ormai sotto controllo di Damasco, come Bustan Al-Basha.

Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organismo basato a Londra, circa 10.000 persone sono fuggite dai quartieri Est di Apello tra sabato e domenica.

“Ci hanno inseguito, erano armati e hanno cominciato a spararci. Hanno colpito un uomo che era dietro di me, due sono stati uccisi. Avevamo due scelte: o morire o scappare. Che Dio ci aiuti” racconta un civile trasportato dalle autorità nell’ospedale Razi, nel centro di Aleppo, sotto controllo governativo.

Le immagini spettrali di una città fantasma illustrano gli appelli che continuano a lanciare l’Onu, l’Unicef e numerose organizzazioni non governative: le condizioni dei civili intrappolati ad Aleppo sono insostenibili; 250.000 persone soltanto nell’area Est della città subiscono l’assedio imposto dal regime di Damasco da oltre 4 mesi, senza contare l’intesificarsi dei raid aerei delle ultime due settimane.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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