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Francia: riunire le correnti, priorità di Fillon, dopo le primarie del centro- destra

A sinistra, il premier Valls potrebbe concorrere contro il presidente Hollande

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Francia: riunire le correnti, priorità di Fillon, dopo le primarie del centro- destra

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In Francia, dopo la vittoria alle primarie della destra e del centro, François Fillon stringe la mano al rivale sconfitto Alain Juppé : obiettivo, ricomporre tutte le correnti in vista della battaglia per le presidenziali.

Nulla infatti è scontato: i francesi voteranno fra maggio e giugno. Quattro milioni e mezzo di persone hanno partecipato a queste primarie, ma gli elettori totali sono 10 volte tanti.

Ecco le reazioni di alcuni di loro:

Fillon incarna una destra classica e moderna, è la destra che si trova in Europa, con Cameron o altri. Penso sia interessante.

Vedremo la campagna che saranno in grado di fare. Hanno ancora tutto da provare.

Sarà più complicato per le primarie della sinistra. Vedremo come se la caveranno.

Primarie: rompicapo per la sinistra

In campo socialista, per ora, è il caos. Intanto non si sa ancora chi parteciperà al prevoto, mentre diverse personalità hanno già deciso di presentarsi autonomamente, senza sottoporsi alle primarie.

È il caso di Emmanuel Macron , ex ministro socialista dell’economia, che adesso spera di drenare il voto dell’elettorato di centro-destra che avrebbe voluto Juppé candidato dei Repubblicani. Questo elettorato è ora forse spaventato dal programma risolutamente di destra di Fillon.

È il caso anche di Jean-Luc Melenchon , che si prepara ad attaccare il Ps da sinistra, anche con i voti dei comunisti. E del candidato dei verdi, che ugualmente non parteciperà alle primarie.

Ne deriva un prevedibile spezzettamento del voto di sinistra e dunque un’improbabile presenza della sinistra al secondo turno di giugno, per il quale, oggi come oggi, gli istituti demoscopici parlano di un duello Fillon-Le Pen .

Hollande: Monsieur 4%

All’interno delle primarie socialiste, invece, si potrebbe profilare la sitazione inedita in cui il primo ministro in carica Manuel Valls potrebbe concorrere contro il presidente che lo ha scelto, Fraçois Hollande.

Quest’ultimo non ha ancora sciolto la riserva su una sua eventuale partecipazione. Secondo gli ultimi sondaggi, a sei mesi dal voto, solo il 4% dell’elettorato lo vorrebbe come candidato.