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Francia: ballottaggio primarie destra questa domenica


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Francia: ballottaggio primarie destra questa domenica

Al secondo turno delle primarie della destra francese questa domenica si contrappongono François Fillon, deputato dell’assemblea nazionale, nonché ex premier di Nicolas Sarkozy e Alain Juppé, attuale sindaco di Bordeaux.
Sono i volti di uno stesso partito, che hanno però programmi diversi anche se convergenti sugli orientamenti generali di politica economica e sociale.

François Fillon, 62 anni, soprannominato dagli avversari “mr. Nessuno”, sembra intercettare il voto della destra più conservatrice e ne incarna l’anima economica ultraliberale. Non ha scheletri nell’armadio e quest’aurea di uomo pulito gli è valsa una valanga di preferenze al primo turno.

Il rivale, Alain Juppé è un veterano del palazzo e degli scandali, che ha pagato con un anno di inelegibilità e un ritorno sulla scena pubblica in sordina.
Ha dalla sua una consuetudine della politica che si trasforma in efficienza agli occhi dei suoi sostenitori.

In politica estera, Fillon è favorevole a un riavvicinamento a Mosca e alla Siria, Alain Juppé anche se favorevole a un riavvicinamento alla Russia è critico nei confronti dei bombardamenti di Mosca in Siria.

“Chiederei a Putin di applicare gli accordi di Minsk in buona fede per riportare la pace in Ucraina; in quel momento revocheremo le sanzioni”.

Per Fillon le sanzioni a Mosca sono state un errore:

“La politica adottata nei confronti della Russia da François Hollande è assurda, spinge Mosca a posizione estrema e di isolamento”.

Entrambi i candidati chiedono più Europa, Juppé la vorrebbe meno burocratica e che possa finalmente avanzare sulle questioni di una difesa unica; François Fillon insiste sulla creazione di un governo della zona euro.

In politica interna, per mettere mano alla spesa pubblica François Fillon annuncia di voler ridurre di 500 mila posti il numero di funzionari pubblici, Alain Juppé di 250.000 .

Entrambi vogliono la fine al sistema delle 35 ore lavorative per settimana, portandole a 39 ore (Juppé ) e a un massimo di 48 Fillon.
L’Iva passerebbe al 22% con Fillon e a 21 con Juppé.

Fillon ha dichiarato di essere personalmente contrario all’aborto e al matrimonio omosessuale ma di non volerlo rimettere in causa.
Non altrettanto farà con la legge Taubirà che apre l’adozione anche alle copie gay.
Su questo proposito Alain Juppé ha dichiarato di voler mantenere la legge in vigore.

C‘è poi una differenza di metodo e di tempi, François Fillon vuole agire in maniera brusca e in fretta, la fretta è una cattiva consigliera gli risponde Juppé che promette più prudenza inun momento di crisi e fragilità sociale.

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