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Marte: Schiaparelli non è la fine, la ricerca continua


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Marte: Schiaparelli non è la fine, la ricerca continua

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In questo nuovo episodio di Destination Mars, François Forget ci illustra che cosa succede ora il lander Schiaparelli non può più trasmettere dati da Marte.
François Forget è ricercatore presso il Cnrs a Parigi. Fa parte del team di ExoMars e si occupa in particolare dell’atmosfera e del clima del pianeta rosso.

“Purtroppo – ci ricorda – il lander Schiaparelli si è schiantato sulla superficie di Marte. I ricercatori sono delusi perché doveva effettuare misurazioni senza precedenti, ad esempio del campo elettrico. Per fortuna la parte principale della missione scientifica di ExoMars 2016 sta nel satellite, il Trace Gas Orbiter, dotato di una telecamera che ci permetterà di indagare su quel che accade in superficie: l’attività, le nebbie, le tempeste di polvere, eccetera. L’idea non è solo di studiare la meteorologia, ma anche di indagare su quel che accade all’interno. Ci chiediamo se ci sia ancora attività, se ci sia ancora vulcanismo, attività geochimica, o addirittura dell’attività biologica in profondità, migliaia di metri sotto terra. Il trucco è rilevare nell’atmosfera le molecole che potrebbero essere emesse da quest’attività. E grazie a spettrometri molto sensibili possiamo rilevarle anche in bassissime quantità”.

Potrebbe esserci vita su Marte? Secondo Forget, più probabilmente sotto Marte. La ricerca continua.

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