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Siria, l'allarme dell'Onu per i civili: "Condizioni strazianti e inaccettabili"


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Siria, l'allarme dell'Onu per i civili: "Condizioni strazianti e inaccettabili"

Sicurezza e cooperazione economica sono stati al centro dei colloqui a Damasco tra il presidente Bashar al-Assad e il vice primo ministro russo Dmitry Rogozin. Mosca da più di un anno conduce un’operazione militare a sostegno delle forze del regime. I raid aerei governativi siriani e russi non intendono cessare, intensi quelli che si sono abbattuti nella zona orientale di Aleppo e che hanno ucciso decine di civili nelle ultime 24 ore. Ad Al-Maysar, banlieue a est di Aleppo, è stata salvata una bambina di cinque anni, rimasta sepolta sotto le macerie.

“Questa è una zona civile ma continuano a bombardarla”, racconta un residente. “Dove sono i musulmani, non hanno paura che Dio veda tutto questo? Stanno uccidendo i bambini”.

Nella città nel nord della Siria 275mila civili sono sotto assedio e in condizioni drammatiche, senza assistenza medica e umanitaria, denuncia di nuovo l’Onu.

“È straziante e inaccettabile quello che accade nella parte orientale di Aleppo e a cui tutti stiamo assistendo, quasi in diretta televisiva, e che costituisce dei crimini di guerra”, ha detto Jens Laerke, portavoce dell’Onu per il coordinamento degli affari umanitari.

Come raccontano le immagini riprese con un drone quella che una volta era la seconda città della Siria è un cumulo di macerie. Luoghi di distruzione e morte con i civili sottoposti a quella che l’Onu ha definito una “deliberata tattica della crudeltà” da parte delle forze del regime siriano.

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