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Migranti: processo a presunto trafficante, si sospetta un errore di persona


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Migranti: processo a presunto trafficante, si sospetta un errore di persona

A Palermo è stato rinviata al prossimo 28 novembre la prima udienza del processo a carico di Mered Tasmafarian. Potrebbe non essere lui uno dei capi della rete transnazionale che traffica esseri umani tra l’Africa e l’Europa. La difesa ha ribadito dinanzi alla Corte che bisogna prima accertare la reale identità dell’uomo estradato il 7 giugno dal Sudan

“Noi abbiamo trovato sia testimoni che documenti che testimoniano che chi è oggi sotto processo non è Medhanie Yehdego Mered ma un povero ragazzo che si chiama Mered Tasmafarian che è un rifugiato che era come tanti altri in Sudan per cercare di arrivare in Europa”, spiega l’avvocato Michele Calantropo.

Già i parenti dell’uomo avevano denunciato lo scambio di persona, precisando che la persona estradata non è il trafficante dei migranti che crede la Procura. La notizia è stara rilanciata dal Guardian che ha citato alcuni messaggi scritti su Facebook dal vero trafficante. Medhanie Yehdego Mered avvertiva che il suo connazionale sotto processo a Palermo era innocente.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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