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L'ombra del golpe sull'Assemblea Nato in Turchia


Turchia

L'ombra del golpe sull'Assemblea Nato in Turchia

Si apre all’ombra della repressione successiva al tentato colpo di stato in Turchia e delle conseguenti tensioni tra Ankara e Nato, l’Assemblea parlamentare dell’Alleanza Atlantica a Istanbul.

Appena pochi giorni dopo aver richiamato la Turchia di Erdogan al rispetto dello stato di diritto, il Segretario generale Jens Stoltenberg mostra in pubblico un volto più conciliante. Bollato il tentato putsch di luglio come la prova che democrazia e libertà non debbano mai considerarsi acquisite, Stoltenberg ha
lanciato un appello ai Paesi membri ad accelerare la ratifica dell’invito al Montenegro a integrare l’Alleanza Atlantica.

Qui il punto del processo di adesione del Montenegro, nella scheda della NATO

“Sono i parlamenti nazionali che in ultima istanza decidono chi può entrare a far parte della Nato – ha detto Stoltenberg -. Invito quindi quelli che ancora non l’hanno fatto a ratificare l’invito al Montenegro”.

Erdogan alla NATO: “Ci appoggi nella lotta al terrorismo. Intollerabile che l’Europa sostenga il PKK

Il presidente turco ha dal canto suo sollecitato la Nato ad appoggiare Ankara nella lotta a quello che definisce “terrorismo” e sostenuto che gli eventi degli ultimi mesi confermano proprio la necessità di “procedere mano nella mano” nel contrasto a questa minaccia. “In qualità di paese che vive la piaga del terrorismo – ha detto Erdogan, ribadendo accuse già formulate negli scorsi giorni -, non possiamo tollerare che dei membri del PKK viaggino liberamente nei paesi europei e circolino indisturbati nei corridoi del Parlamento europeo, brandendo poster del suo leader Oçalan”.

La scorsa settimana Erdogan aveva accusato la Germania di sostenere il PKK e il Belgio di essere una base dei militanti filocurdi. Qui il servizio di euronews

Stoltenberg: “Militari turchi chiedono asilo in Europa”



La conferenza stampa dello scorso venerdì, in cui Jens Stoltenberg ha detto che diversi ufficiali turchi di stanza in basi NATO stanno chiedendo asilo ai paesi d’assegnazione

Accuse che arrivano tre giorni appena dopo l’ufficializzazione, da parte dello stesso Stoltenberg, del fatto che militari turchi di stanza in diverse basi Nato abbiano chiesto asilo ai paesi europei d’assegnazione: un’iniziativa intrapresa per sfuggire all’ondata di arresti con cui Ankara sta reagendo al fallito golpe di luglio.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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