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Usa. Hillary Clinton parla della sconfitta e della fiducia nell'America


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Usa. Hillary Clinton parla della sconfitta e della fiducia nell'America

L’appuntamento era fissato da tempo. Ma non è stato facile per Hillary Clinton presentarsi e prendere la parola per la prima volta dal 9 novembre, il giorno dopo la sconfitta. Lo ha fatto al Children’s Defence Fund di Cambridge, Massachusetts, organizzazione per la difesa dei diritti dell’infanzia dove lavorò da giovane studentessa grazie ad una borsa, nell’estate del 1970.

“Ammetto che venire qui questa sera non è stata una scelta facile. Ci sono stati alcuni momenti, nelle scorse settimane, in cui avrei soltanto voluto restare rannicchiata a leggere un buon libro o giocare con i cani senza uscire mai più di casa” ha detto. “So bene che nelle scorse settimane molte persone si sono chieste se l’America fosse ancora il Paese che hanno conosciuto un tempo. Il solco di divisione segnato da queste elezioni è profondo. Ma vi prego, ascoltatemi quando vi dico che l’America vale sempre la pena. Per i nostri figli ne vale la pena. Credere nel nostro Paese, combattere per i nostri valori e non mollare, non mollare mai”.

Un discorso particolarmente sentito, nel quale ha fatto anche riferimento con evidente emozione alla madre. A raccontare l’amarezza dell’ex-Segretaria di Stato per la sconfitta sono sia le parole che lo sguardo. Soprattutto ora che, con il procedere dei conteggi elettorali definitivi, emerge che ha ottenuto oltre 1 milione di preferenze in più rispetto a Donald Trump, vincendo nel voto popolare, ma non quello dei grandi elettori.

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