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Usa e Lituania contrapposti per i fucili della guerra del Vietnam


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Usa e Lituania contrapposti per i fucili della guerra del Vietnam

La Lituania in imbarazzo per la vendita di alcuni fucili storici M-14, ricevuti in dono dagli Usa in base ad un accordo che invece stabiliva che le armi restassero di proprietà dell’esercito. La vicenda, sulla quale ora dovrà pronunciarsi un tribunale, ha un risvolto economico non trascurabile. Considerati pezzi storici, gli M-14 avrebbero un valore sul mercato di migliaia di dollari. Il Ministero lituano li ha venduti per poche centinaia di euro.

Jonas Salavejus, Ministro dell’Interno e Direttore ad interim dell’armeria dello Stato: “Possiamo dire che si tratta di armi origiali della guerra del Vietnam” dice “e cercano di dimostrarci che queste armi hanno un valore, per i collezionisti, tra i 10.000 e i 25.000 dollari. Bene. Di certo nè il Ministero nè lo Stato possono pagare somme del genere. Ovviamente un accordo è possibile dunque attenderemo la decisione del tribunale”.

Le armi vennero donate dagli Usa nel 1999, anno in cui vennero testate dall’allora Presidente Dalia Grybauskaite in persona. Nel 2002 però venne firmato un accordo in base al quale i fucili non potevano essere venduti. In quel lasso di tempo parte dell’arsenale era passato tuttavia in mano a privati. Alcuni di questi hanno accettato di restituire i fucili. Ma non tutti.

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