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Galileo, la risposta europea al Gps, è quasi completato

Ariane 5 mette in orbita altri quattro satelliti

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Galileo, la risposta europea al Gps, è quasi completato

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La costellazione Galileo continua ad arricchirsi di nuovi satelliti. Con l’ultimo lancio di un Ariane 5 dalla base di Kourou, nella Guyana francese, vanno in orbita intorno alla terra altri quattro elementi del sistema di posizionamento e navigazione europeo.

Grazie al successo del lancio – è la prima volta che un Ariane 5 porta nello spazio quattro satelliti contemporaneamente – Galileo si avvicina alla fase operativa. Per arrivarci sarà necessario posizionare intorno alla Terra 24 satelliti, più 6 di riserva, a un’altitudine di 23.000 km.

Precisione dell’ordine di un metro

Galileo è stato progettato per essere l’alternativa europea al Gps statunitense. Assicura una grande precisione nel rilevare le posizioni – dell’ordine di un metro – e un’estrema velocità di datazione del segnale, pochi miliardesimi di secondo.

L’entrata in servizio è prevista per la fine del 2019.

All’impresa europea partecipano, per l’Italia, Finmeccanica-Leonardo, Telespazio e Thales Alenia space.