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Siria: russi e lealisti non fermano i bombardamenti. Mosca accusa miliziani di strage


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Siria: russi e lealisti non fermano i bombardamenti. Mosca accusa miliziani di strage

In Siria intensi bombardamenti aerei russi e governativi sono continuati nelle ultime ore e per tutta la notte sulle regioni del nord e del nord-ovest della Siria, assieme ad altri raid sulla regione centrale di Homs. Mosca smentisce, ma sono loro gli unici a disporre di una forza aerea assieme ai lealisti del regime.

Russia e Damasco hanno colpito varie località fuori dal controllo governativo, usando vari tipi di ordigni tra cui missili da crociera Kalibr sparati dalla portaerei russa Kuznetsov, barili bomba e mine marine lanciate da elicotteri governativi siriani.

I due alleati hanno comunque cercato di rispedire al mittente le accuse che vengono loro rivolte: i civili che risiedono nella parte orientale di Aleppo avrebbero aumentato la resistenza nei confronti dei terroristi. Si sarebbero verificati 11 episodi di protesta nel corso di una settimana con i miliziani che avrebbero aperto il fuoco contro i civili facendo moltissimi feriti e decine di morti.

Sempre secondo il ministero della difesa di Mosca i terroristi, come vengono definiti dai russi, impedirebbero la fuga dei civili minando le strade su cui sorgono i corridoi umanitari.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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