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Obama in Europa tra abbracci e interrogativi


Redazione di Bruxelles

Obama in Europa tra abbracci e interrogativi

Le preoccupazioni circa la vittoria di Donald Trump continuano a far tremare le capitali dall’altra parte dell’Atlantico.
Il presidente uscente Barak Obama sta percorrendo un ultimo viaggio simbolico in Europa prima di lasciare la Casa Bianca.
Piu tardi volerà a Berlino per incontrare la cancelliera Merkel ed altri importanti leader.
Ma, a parte le belle parole ed il supporto, la questione principale è: quanto è importante questo viaggio in termini pratici, adesso che Trump ed i repubblicani si apprestano ad entrare nella Casa Bianca?
Un ex diplomatico del Dipartimento di Stato americano ce lo ha spiegato.

Trump e l’Europa sono in disaccordo su alcune questioni importanti per la NATO.

Gli Stati Uniti in questo momento contribuiscono alla spesa della NATO per il 70%. Gli unici altri paesi che rispettano il contributo del 2% di spesa per la difesa richiesto dalla NATO sono la Gran Bretagna, l’ Estonia, la Grecia e la Polonia.
Il capo dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, afferma che l’Europa deve fare di più .

La Commissione europea annuncerà più tardi se la Spagna ed il Portogallo saranno sanzionati per aver infranto le regole sul deficit europeo, inoltre darà anche la sua valutazione sui bilanci nazionali del prossimo anno.

E c‘è una nuova proposta ispirata al modello statunitense, che richiede ai viaggiatori internazionali che non hanno bisogno di visto, di fare domanda on-line e pagare una tassa prima di entrare nel territorio.

Il costo è di 14 dollari negli Stati Uniti e secondo una fonte europea sarà di 5 euro per l’Europa.

La proposta intende rafforzare le misure di sicurezza a seguito dei recenti attacchi terroristici a Parigi e Bruxelles.

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