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Europa pronta a lavorare con gli Usa di Trump ma attendista

Continuare ad avere rapporti stretti con gli Stati Uniti nonostante il cambio d’amministrazione.

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Europa pronta a lavorare con gli Usa di Trump ma attendista

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Continuare ad avere rapporti stretti con gli Stati Uniti nonostante il cambio d’amministrazione. È il messaggio più esplicito emerso dalla cena informale dei Ministri degli Esteri europei che ha avuto come oggetto le relazioni con gli Usa dopo l’elezione di Donald Trump.

“Abbiamo sentito che ci sarà un approccio più americano nella gestione degli affari” ha detto il Ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajcak “ma d’altro canto dovrebbe anche esserci più Europa da parte nostra. Tuttavia nessuno ha mai messo in dubbio il risultato delle elezioni o il fatto che siamo tutti pronti a lavorare con gli Stati Uniti”.

Due le assenze di peso alla cena dedicata ai rapporti tra le sponde dell’Atlantico: la prima quella del Ministro francese Jean-Marc Ayrault, impegnato nei preparativi dell’incontro, lunedì a Parigi, con il nuovo Segretario Generale dell’Onu António Guterres. La seconda, il plateale boicottaggio del britannico Boris Johnson che ha dichiarato l’incontro privo di interesse.

“Direi che oggi in Europa c‘è meno sorpresa nel vedere il Regno Unito assente rispetto a quanta non sia la sopresa nel vederlo al tavolo dei Ventotto” ha commentato con ironia la responsabile della diplomazia europea Federica Mogherini. “Immagino sia normale che il Paese che ha deciso di lasciare l’Unione non sia interessato alle nostre discussioni sul futuro delle relazioni con gli Stati Uniti”.

La corrispondente di euronews a Bruxelles Efi Koutsokosta: “La maggior parte dei Ministri degli Esteri hanno cercato di non dare eccessiva importanza alla cena di questa sera che la stampa ed alcuni rappresentanti europei hanno descritto come la cena organizzata in reazione all’orrore della vittoria di Donald Trump. Nonostante quasi tutti stiano aspettando di vedere la nuova direzione della politica estera americana, c‘è tanta preoccupazione riguardo alle relazioni con la Russia. Una questione che divide gli stessi Stati membri dell’Unione Europea”.