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Un anno fa le stragi di Parigi, Hollande ripercorre la scia di sangue


Francia

Un anno fa le stragi di Parigi, Hollande ripercorre la scia di sangue

Fluctuat nec Mergitur, ‘fluttua tra le onde ma non affonda’. Parigi riscopre il suo motto latino un anno dopo le stragi, mentre centinaia di palloncini colorati si alzano in volo nell’XI arrondissement. Rappresentano la diversità delle 130 vittime degli attacchi del 13 novembre.

Le cerimonie commemorative sono proseguite in tutti i luoghi colpiti dagli attentati. La sala concerti del Bataclan, riaperta sabato con un’esibizione di Sting, è l’ultima tappa del percorso dal presidente francese, Francois Hollande, a un anno dalla strage jihadista.

Su richiesta dei familiari delle vittime, il capo dello Stato non ha pronunciato alcun discorso.

A fine giornata sono sei le targhe svelate con i nomi delle vittime. E nel giorno del ricordo, il primo ministro, Manuel Valls, annuncia che lo stato d’emergenza sarà prorogato almeno fino alle prossime elezioni presidenziali.

Le cerimonie sono cominciate allo Stade de France, con il ricordo dell’unica vittima sul posto, Manuel Dias, un autista di autobus di 63 anni. Hollande, accompagnato dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo e protetto da imponenti misure di sicurezza, ha incontrato i familiari delle vittime e i sopravvissuti.

Alla cerimonia hanno partecipato anche gli Eagles of Death Metal, ai quali ieri era stato impedito l’ingresso al Bataclan come persone non gradite.

Sul palco della sala concerti dove vennero trucidate 90 persone, dopo un anno di silenzio, è salito Sting. Prove generali di un ritorno alla normalità. Per non dimenticare – dice la rockstar – e celebrare la vita.

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