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Riapre il Bataclan con Sting: “Ricordare chi non c'è più e celebrare la vita”


Francia

Riapre il Bataclan con Sting: “Ricordare chi non c'è più e celebrare la vita”

“Ricordare chi non c‘è più e celebrare la vita”: è questo il messaggio affidato alla voce di Sting di apertura del Bataclan a Parigi, sotto strette misure di sicurezza. Un anno fa, 45 minuti dopo le 21 la musica fu bloccata dalle raffiche di kalashnikov, una notte maledetta da tre terroristi dello “Stato islamico” che hanno ucciso 90 persone.

Ci sono tanti familiari e superstiti, come questa madre:
“Mio figlio faceva parte del team del Bataclan, abbiamo vissuto quella notte insieme, siamo tornati qui per provare a superarla”. “È un momento speciale. Dobbiamo continuare a divertirci, andare ai concerti, a vivere come facevano prima, non possiamo lasciare vincere i terroristi”, aggiunge uno spettatore.

Sting parla in francese davanti ai 1500 spettatori e chiede di osservare un minuto di silenzio.

Il concerto inizia. È toccato a lui, dopo un anno, riprendere le fila di una vita che per molti si è fermata quella notte. Musica per scacciare l’orrore, per tentare di sovrapporre le immagini della gioia e della vita ai ricordi del terrore e della morte. Ma dimenticare no, non si deve, come dice Sting, e non si può.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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