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Ungheria, dopo la bocciatura il governo rinuncia al "no ai migranti" in Costituzione


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Ungheria, dopo la bocciatura il governo rinuncia al "no ai migranti" in Costituzione

Il capo del governo ungherese Viktor Orban non riproporrà al parlamento la modifica costituzionale che vietava il reinsediamento di massa nel paese di cittadini stranieri.

La proposta non è passata in aula per soli due voti, essendo mancato il sostegno del partito di estrema destra Jobbik che chiedeva la soppressione della possibilità per gli stranieri di acquistare un diritto vivere in Ungheria comprando buoni speciali del Tesoro per l’equivalente di 300 mila euro.

Si tratta della prima sconfitta parlamentare di Orban, premier dal 2010 e in possesso di una ampia maggioranza che gli ha già consentito di cambiare la costituzione ben sei volte.

Lo scorso 3 ottobre, un referendum sugli stessi temi non ottenne il quorum, avendo votato solo il 43 per cento degli aventi diritto.

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