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La battaglia di Raqqa, migliaia gli sfollati


Siria

La battaglia di Raqqa, migliaia gli sfollati

Il teatro di guerra siriano sta diventando teatro di una delle peggiori crisi umanitarie di questi anni.

A una settimana dall’inizio dell’offensiva per riprendere questo che è uno dei punti nevralgici controllato dai jihadisti, le organizzazione umanitarie stimano che circa 5000 persone abbiano abbandonato la città.

“È stato difficile fuggire sotto una pioggia di proiettili, ero con la mia famiglia, ci siamo lasciati tutto alle spalle. Abbiamo camminato prima di incontrare le forze democratiche siriane che ci hanno portatoqui a Ain Issa”. Abbiamo trascorso una notte al freddo, senza cibo né acqua”.

Di fronte alla battaglia che incalzavanon è stato possibile salvare niente.
Uomini, donne, bambini hanno abbandonato tutto per portare in salvo la vita.

“Abbiamo chiesto ai militari cosa fare e ci hanno detto, abbandonate le vostre case, andate verso ovest. Fortunatamente siamo salvi”.

Raqqa è occupata dai jihadisti da oltre due anni ed è il punto strategico da cui i miliziani coordinano tutte le loro azioni militari.
Le condizioni di vita erano diventate estremamente difficili.

“Tutto era eccessivamente caro, non potevamo muoverci, non potevamo parlare, eravamo esausti, sembra che siano passati 60 dall’inizio del conflitto”.

Dalla sua conquista da parte dello Stato islamico, Raqqa è stata teatro di alcune delle peggiori atrocità commesse dai jihadisti: dalla lapidazione alle decapitazioni, dalla tratta delle schiave del sesso al rogo di prigionieri di guerra.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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