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Beppe Grillo (seconda parte): Contro Bruxelles io sto con Renzi ma è inaffidabile

Euronews ha incontrato il fondatore del Movimento 5 Stelle a Bruxelles poco dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza USA. Con Gardenia Trezzini Beppe Grillo ha parlato dell’impatto del voto, della crisi dell’Unione Europea, del referendum costituzionale, di Matteo Renzi e di Roma.

Sull’elezione di Trump: “è l’apocalisse dell’informazione tradizionale. Televisioni e giornali non capiscono niente, non anticipano niente e capiscono solo adesso che i diseredati hanno un altro media che è la rete”.

Sul successo crescente dei populismi: “l’informazione ha l’alibi di dire voi non avete un progetto politico, voi non siete in grado, siete degli imbecilli, dei dilettanti. E i dilettanti si stanno prendendo il mondo. Noi andremo governare e i media diranno: come hanno fatto?”

Sull’euro e l’Unione: “io non sono contro l’Europa, sono contro una moneta unica. Sono a favore di una moneta comune. Comune e unica sono due concetti diversi”. Se Matteo Renzi vuole fare un “referendum sull’euro ha tutto il nostro appoggio”.

Sul confronto con il Presidente del Consiglio Renzi: “Inutile che io stia a parlare con una persona che non è leale. Perdo il mio tempo, mi distraggo, mi annoio. Non mi interessa parlare con minorati morali”.

Sul referendum costituzionale: “Renzi ha già perso. In tutti i casi noi vogliamo le elezioni perché questo parlamento non è legittimato, non siamo legittimati neanche noi”.

Sul candidato premier del M5S: “stiamo cominciando a preparare e selezionare le persone se dobbiamo andare al governo. Non è facile”. Il nome del candidato premier “sarà condiviso dalla rete. Noi condividiamo certe cose, io non posso dire tu sì, tu no. Io sono escluso a priori”.

Sul sindaco di Roma Virginia Raggi “ questa ragazza è un’eroina. E’ entrata in una superfetazione di corruzione di cinquanta anni. C‘è un sistema marcio in ogni ufficio. Raggi ha avuto qualche difficoltà a fare una squadra ma adesso ci darà soddisfazioni”.

Chi comanda nel Movimento? “Il Movimento. Io faccio da pianificatore familiare” per il rispetto delle regole. “Noi vogliamo amministrare, non vogliamo cambiare il potere con il nostro potere, noi siamo per un cambio di civiltà, di visione del mondo. Noi abbiamo un sistema operativo che permette ai cittadini di votare e proporre leggi. E’ un esempio di democrazia unico al mondo”.

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