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Un "Homo Novus" alla Casa Bianca


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Un "Homo Novus" alla Casa Bianca

Contro ogni logica.Contro ogni previsione. Contro tutte le lobby, tutti i poteri. Forti e meno forti.

Donald Trump ha conquistato la Casa Bianca parlando un linguaggio politicamente scorretto, non curante delle sue boutade sessiste, xenofobe e razziste.
Poco propenso a pagare le tasse, di cui si è quasi vantato, ha parlato alla coscienza più nascosta degli americani, liberando sensi di colpa e complessi.

In attesa che il processo catartico americano si compia, uncle Donald incarna il sogno dell’elettore medio, che come lui ama la bellezza, quella stessa bellezza che salverà il mondo, (e come dargli torto?) che osa dire quello che molti vorrebbero dire: caccerà i musulmani e costruirà un muro con il Messico responsabile di tutte le miserie degli Stati Uniti.

La mancanza di esperienza in politica non è stata sanzionata, al contrario, ha fatto sì che gli americani percepissero questo Homo Novus come estraneo al palazzo, ai maneggi della politica e del potere.

L’apprendista impererà in fretta e bene e rimetterà in marcia l’economia riparando anche il tessuto sociale di un’America che esce dalle elezioni più che mai divisa e lacerata.

Sarà infatti, come ha detto, il presidente di tutti e con lui gli ultimi e i dimenticati usciranno dall’oblio, ha dichiarato:

“The forgotten men and women of our country will be forgotten no longer”

Con la crisi del 2008, gli americani hanno pagato un prezzo alto: i poveri sono diventati sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.

Le aspettative riposte su Obama sono andate deluse, abbastanza insomma per lacerare un tessuto sociale già fragile. E di conseguenza per dar credito a un re Mida che finora ha trasformato in oro tutto quello che ha toccato.

Il compito non sarà facile, se guardiamo i dati:

Il reddito medio di un americano è pari a 39 mila dollari, inferiore al reddito medio di un adulto spagnolo.

Rispetto al 1989 il 3% dei ricchi detiene il 10% di ricchezza in più e il 90% dei poveri possiede ancora meno.

I poverissimi hanno un’aspettativa di vita che non supera i 73 anni, mentre i ricchi vivono almeno 14 anni in più.

Il 14% degli americani vive al di sotto della soglia di povertà; il 32% dei bambini in America vive in povertà.

Circa 92 milioni di americani, il 37% degli americani che hanno 16 anni e più, non ha mai lavorato ed è fuori da ogni statistica.

Trump ha giurato di pensare e provvedere anche a loro.

Il tempo delle provocazioni da bar sport è finito, indossato il cappello da comandante in capo, adesso Trump deve ricompattare il fronte america e trasformare il sogno in realtà.

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