ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Le nuove sfide economiche della Turchia


target

Le nuove sfide economiche della Turchia

La Turchia, forte della sua posizione geostrategica unica, situata tra Europa e Asia, attira molte grandi aziende internazionali. Le maggiori case automobilistiche hanno sede proprio qui. La Mercedes ad esempio ha effettuato uno dei più grandi investimenti esteri nel Paese. In 50 anni ha messo sul tavolo più di 960 milioni di euro.

La qualità della manodopera in Turchia

I fornitori e i produttori del settore automobilistico a loro volta hanno creato una zona industriale unica al mondo: qui si trovano oltre 90 aziende. Un sistema che ha rilasciato l’economia, producento un fatturato annuo di oltre 2 miliardi di euro.

“Stiamo esportando in Germania, Francia e altri paesi. E c‘è un motivo. Il nostro vantaggio e la nostra forza non sono l’acciaio o l’elettricità, ma la manodopera che dà maggiore qualità ai prodotti”, fa notare Alper Kanca, Vice Presidente del Parco Industriale di fornitori del settore automobilistico.

Procter & Gamble e il business turco

Il gruppo americano Procter & Gamble è presente in Turchia da 30 anni ed esporta un quarto della sua produzione. Il resto è destinato al mercato interno, particolarmente giovane e dinamico.

“Il 25% della popolazione turca ha meno di 15 anni e crea un mercato di consumo molto dinamico. Tutto questo, combinato alla mobilità e alla crescita della classe media, rende la Turchia uno dei mercati più attraenti per i beni di consumo”, dichiara Tankut Turnaoğlu AD di P&G Turchia

L’azienda ha investito 700 milioni di dollari in due siti di produzione. 80 milioni di dollari sono stati investiti solo quest’anno. Un business di grande valore. “Ci sono aiuti in materia fiscale, sulle importazioni. Alcune sono effettuate ad un costo inferiore per la società, e tutto questo rende molto interessante, per le aziende come noi, investire in Turchia”, prosegue Turnaoğlu.

Nuove infrastrutture e innovazione, la forza della Turchia

Serge Rombi, euronews: “La Turchia oggi è tra le prime 20 maggiori economie mondiali e conta di entrare nelle prime 10 entro 5 anni. Un percorso che prevede significativi investimenti in infrastrutture. Ad esempio è in programma la costruzione di un terzo aeroporto qui a Istanbul. E un nuovo porto, ultra moderno, è operativo da alcuni mesi.”

Qui troviamo un sistema di carico e scarico di merci e contenitori super innovativo: le operazioni sono tutte computerizzate, un sistema che aumenta la produttività. “Questo sistema ha tre vantaggi: il primo, e il più importante per noi, è la sicurezza, poi c‘è l’aspetto ergonomico, infine, il miglioramento del 15% della produttività”, racconta Cağlar Yumak manager di DP WORLD.

Modelli di lavoro che stanno dando un nuovo impulso all’economia turca e che potrebbero davvero creare un nuovo ponte tra l’Europa e l’Asia.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

traduzione automatica

Prossimo Articolo

target

Cracovia seconda città preferita dalle start-up polacche