ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Trump e la "minaccia" sul palco. Katy Perry stecca per Clinton


USA

Trump e la "minaccia" sul palco. Katy Perry stecca per Clinton

Donald Trump è stato brevemente allontanato dal palco per ragioni di sicurezza, durante un comizio a Reno, in Nevada, in seguito a quella che era stata identificata come una “potenziale minaccia” proveniente dalla platea.

Il candidato repubblicano, che poco prima aveva denunciato la presenza, tra il pubblico, di un “infiltrato di Hillary Clinton” ha poi subito cavalcato quanto accaduto.

“Nessuno ha detto che per noi sarebbe stato facile – ha scandito dal palco -. Ma non riusciranno a fermarci. Mai, riusciranno a fermarci”.

In seguito all’episodio,
un uomo – che la CNN ha descritto come disarmato – è stato ammanettato e portato via dalla polizia. L’emittente statunitense cita una fonte dei servizi segreti, secondo cui a scatenare il panico sarebbe stato il fatto che l’uomo aveva gridato “gun”, pistola, lasciando presagire di essere in possesso di un’arma.

In un comunicato stampa, Donald Trump ha poi subito ringraziato servizi segreti e polizia per la “risposta rapida e professionale” offerta in occasione dell’accaduto.

Katy Perry per Hillary Clinton a Filadelfia (ma stecca sul palco)

Dopo Jennifer Lopez e Beyoncé, per ritrovare lo slancio che in base ai sondaggi starebbe sempre più perdendo. Hillary Clinton si è dal canto suo affidata alla popolarità della cantante Katy Perry, che sul palco di Filadelfia incappa però in una memorabile stecca.

“Difendete ciò in cui credete – ha detto la candidata democratica a Filadelfia -. Non dimenticate che la vostra opinione può cambiare il mondo. Insieme avremo la meglio sulla campagna dell’odio di Trump”.

Gli ultimi sondaggi: Clinton sempre più in difficoltà

Un sondaggio di McClatchy-Marist pubblicato sabato mostra intanto il vantaggio di Hillary Clinton ormai ridotto, su scala nazionale, ad appena un punto percentuale, in calo di cinque rispetto a settembre.

Un altro sondaggio, realizzato da Reuters/Ipsos, regala invece un po’ più respiro alla candidata democratica, accordandole ancora un vantaggio di circa il 4%.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

"Giù le mani, Erdogan". Montano le proteste contro gli arresti in Turchia