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Iraq: la pioggia frena l'avanzata delle forze di Baghdad


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Iraq: la pioggia frena l'avanzata delle forze di Baghdad

Le condizioni meteorologiche inducono le forze irachene a fare una pausa nella loro offensiva intorno a Mossul. Questo mercoledì una forte umidità e dense nubi hanno oscurato la visuale a velivoli e droni e i soldati sono rimasti fermi a Bazwaya.

La sospensione arriva dopo l’annuncio, martedì, dell’ingresso dei militari governativi nella città controllata dall’Isil da oltre due anni. Ma la battaglia per conquistare i vari quartieri strada per strada durerà settimane, se non mesi.

Intanto il cosiddetto Stato islamico diffonde immagini dei propri contrattacchi a Kokjali, a est di Mossul, dove gli uomini di Baghdad dichiarano di aver imposto il coprifuoco per proteggere gli abitanti dai colpi di mortaio dei jihadisti.

L’esercito iracheno avanza però un po’ più a sud, a Hammam al-Alil.

Nel campo profughi di Khazer, a ovest di Erbil, gli sfollati ricevono un’assistenza di base, che si rivela insufficiente.

“Abbiamo bisogno di coperte e vestiti con questa pioggia”, riferisce uno di loro, Abu Soud, “abbiamo bambini piccoli. Siamo scappati dalle nostre case senza nulla, ho lasciato là i miei abiti. Questa mattina stavamo gelando. I miei bambini non hanno vestiti.”

Le organizzazioni umanitarie prevedono che, dopo l’ingresso delle forze irachene in città, la fuga degli abitanti da Mossul si intensifichi.
Dall’inizio dell’offensiva il 17 ottobre, gli sfollati sono già più di 20mila.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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