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Guarda il video a 360 gradi: la decontaminazione in Serbia

L’inquinamento causato dall’industria può rendere inutilizzabili intere aree ma anche avvelenare i fiumi e le aree circostanti.

Un reporter di Euronews, Kamuran Samar, è andato a Sabac e Loznica, in Serbia, per vedere come una squadra di tecnici, in una missione delle Nazioni Unite, stabilisce che cosa si possa fare per ripulire l’area dopo anni di industria pesante.

Questo réportage è stato filmato con una telecamera a 360°, il che vi consente di esplorare la scena usando il vostro mouse, o il dito sullo schermo del vostro smartphone.

Se avete problemi a visualizzare il video, cliccate qui

Questa era una fabbrica di zinco, qui venivano stoccati materiali pesanti e anche oggi i campioni di terreno che vengono raccolti testimoniano di quella velenosa eredità.

Se orientate la telecamera verso il muro di mattoni, potrete vedere nuovi campioni che vengono prelevati proprio mentre filmiamo.

Questo sito e l’area circostante rappresentano un pericolo per la salute pubblica.

“Abbiamo effettuato delle analisi con una macchina ai raggi X portatile. I risultati mostrano che abbiamo il 20% di ferro e una concentrazione di arsenico a 2,200, cioè 50 volte più elevata rispetto agli standard italiani per i suoli contaminati. Come potete vedere i rifiuti pericolosi fuoriescono dall’edificio e vanno direttamente nella falda”.

Ma di tutto questo la popolazione locale non sembra ben informata: nonostante la presenza della squadra per le analisi chimiche e dell’attrezzatura, potete vedere un uomo intento a pescare nel torrente, proprio dietro agli operatori. Difficile pensare che questa sia una zona adatta a quel tipo di attività.

La natura sta tentando di riprendersi la zona. Potete vedere la pianta rampicante che sale sulla ciminiera, o un’ape curiosa che si avvicina alla telecamera.

Ma davvero non è un posto raccomandabile per la vita degli animali, e ancor meno per gli umani.

E questo è soltanto uno dei 359 siti del genere in Serbia.

Il recupero ambientale di questi siti è una parte importante dello sforzo serbo per integrare l’Unione europea. Ci vorranno almeno due anni solo per ripulire questo sito, il terreno esterno e la polvere che si è depositata all’interno di queste caldaie.

Un lavoro che si inquadra in un progetto delle Nazioni Unite finanziato dal Ministero dell’Ambiente italiano e dal Fondo Globale per l’Ambiente.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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