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Sud Sudan. Onu rimuove comandante cashi blu per le violenze di luglio


Sudan del Sud

Sud Sudan. Onu rimuove comandante cashi blu per le violenze di luglio

Sostituzione con effetto immediato. Il comandante dei cashi blu in Sud Sudan, il generale keniano Johnson Mogoa Kimani Ondieki, è stato rimosso dal Segretario Generale dell’Onu. L’annuncio è stato fatto dal portavoce di Ban Ki-moon Stephane Dujarric.

“L’inchiesta ha dimostrato che la Minuss non ha reagito in modo adeguato alle violenze a causa di una mancanza di leadership, della mancanza di preparazione e della mancanza di integrazione tra i vari componenti della missione stessa” ha detto Dujarric in conferenza stampa al Palazzo di Vetro.

Il rapporto sulle violenze scoppiate a Giuba ha messo in evidenza gravi lacune nel comportamento del contingente che non ha difeso la popolazione locale, non ha impedito stupri e violenze, ha avuto una gestione caotica di fronte all’incursione dei soldati sud-sudanesi in un hotel in cui alloggiavano tra l’altro le organizzazioni internazionali, l’11 luglio.

L’organizzazione non governativa Homan Rights Watch aveva già denunciato il fatto che diverse dipendenti straniere erano state violentate e un giornalista sud-sudanese era stato ucciso davanti a diversi testimoni.

Secondo le Nazioni Unite nel solo mese di luglio si erano verificati almeno 200 stupri nella capitale Giuba. Violenze perpetrare da uomini in uniforme, in primis appartenenti alle truppe fedeli al Presidente Salva Kir.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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