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Siria: Mosca attacca l'Occidente dopo il caso della flotta russa nel Mediterraneo


Federazione russa

Siria: Mosca attacca l'Occidente dopo il caso della flotta russa nel Mediterraneo

La Russia accusa la coalizione internazionale in Siria di ostacolare la soluzione del conflitto. Il ministro della Difesa Sergei Shoigu fa sua la versione dell’alleato Bashar Al Assad, inserendo fra i terroristi i ribelli appoggiati dall’Occidente.

Una settimana dopo le tensioni sullo scalo di una flotta militare russa nel Mediterraneo.

“È in questo modo che i nostri partner vedono il loro contributo alla lotta contro il terrorismo in Siria”, ha affermato Shoigu. “È giunto il momento per i nostri partner occidentali di determinare chi stanno combattendo: i terroristi o la Russia. Forse hanno dimenticato chi ha ucciso persone innocenti negli attentati terroristici in Belgio, Francia, Egitto, Iraq e altri Paesi”.

La settimana scorsa la Spagna aveva negato lo scalo nell’enclave di Ceuta alla flotta russa fra cui la portaerei “Ammiraglio Kuznetsov”, nel timore di un suo possibile utilizzo nei bombardamenti su Aleppo, a sostegno delle forze di Assad. Bombardamenti russi (interrotti dal 18 ottobre) che costituirebbero dei “crimini di guerra” secondo l’Unione Europea.

A sottolineare le tensioni fra Mosca e l’Europa è anche il Regno Unito:secondo la sua intelligence, la Russia rappresenta una “minaccia crescente” per via della sua politica estera “sempre più aggressiva”.

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