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Presidenziali Usa 2016: donne, dolori e politica


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Presidenziali Usa 2016: donne, dolori e politica

Hillary Clinton non è la prima donna candidata alla presidenza americana.

Prima di lei ci provò , Victoria Woodhull, attivista statunitense dei diritti femminili: aveva 35 anni quando si candidò per le presidenziali del 1872. Correva per il partito Equal Rights Party e non vinse.

Hillary Clinton invece potrebbe vincere, scrivendo una pagina nuova della storia americana. Le basta essere donna per essere eletta?

Su Hillary Clinton una cosa è certa: è una figura che divide.

Jennifer Lawless direttrice della facoltà Donne e politica all’Università di Washington:

“È una figura polarizzante. Ci sono democratici assolutamente innamorati di lei e vogliono solo vederla al lavoro come presidente e ci sono repubblicani che dicono non potrebbe capitarci di peggio. Per cui l’entusiamo di quello che potrebbe essere un momento storico è mitigato dal fatto che Clinton resta una figura controversa”.

Se non fosse stato per la ‘fissa’ sull’uguaglianza di genere degli americani, Hillary Clinton non avrebbe alcuna chance di arrivare alla Casa Bianca, secondo molti analisti.
Lei rappresenta l’establishement di Washington e tutti i loro scandali veri e presunti. Dalla sua ha la fortuna di avere un contender quale Trump.

Vanessa Williams, del Washington Post:

“Penso che Trump debba cambiare il suo modo di presentarsi che è assolutamente maschilista.
I commenti che ha fatto sulle donne nel passato e anche di recente sono sotto gli occhi di tutti. Non ha detto niente invece sui temi che contano per fare avanzare l’uguaglianza di genere”.

In questo Hillary Clinton è più vicina alle donne, sa magistralmente toccare le corde di argomenti che infiammano gli spiriti femminile d’oltre Atlantico:

Stefan Grobe, euronews:

“La candidatura della signora Clinton insomma non entusiasma e nemmeno l’idea che possa diventare la prima donna presidente. Per molti lei rappresenta il passato, anche se per molte donne è meglio votare Hillary Clinton che Donald Trump”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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