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La Russia rinuncia allo scalo a Ceuta per le navi militari dirette in Siria


Federazione russa

La Russia rinuncia allo scalo a Ceuta per le navi militari dirette in Siria

Sembra passata la tempesta diplomatica su Ceuta. A seguito delle pressioni della Nato e dell’Europa, Mosca ha rinunciato ad uno scalo di rifornimento nell’enclave spagnola per la sua flotta di navi dirette in Siria.

Una flotta guidata dalla portaerei Kuznetsov e che viene considerata l’apripista per una ulteriore escalation delle operazioni militari russe in Siria.

L’incidente avviene una settimana dopo che i Paesi membri dell’Unione Europea avevano definito “crimini di guerra” i bombardamenti russi in appoggio alle forze armate del regime di Damasco.

La rinuncia della Russia arriva dopo che il Ministero degli Esteri spagnolo aveva ufficialmente chiesto all’ambasciata russa chiarimenti sul possibile coinvolgimento della flotta nei bombardamenti di Aleppo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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